Idee
Parco colli Euganei. Che sia anche un’occasione di crescita
Parco colli Euganei In una lettera arrivata in redazione, l’autore propone che non sia una “gabbia chiusa” ma un’opportunità di sviluppo economico e aumento occupazionale
IdeeParco colli Euganei In una lettera arrivata in redazione, l’autore propone che non sia una “gabbia chiusa” ma un’opportunità di sviluppo economico e aumento occupazionale
I l formale avvio della procedura per il riconoscimento a “Riserva Biosfera Unesco” del Parco colli Euganei, purtroppo è inceppato in contrasti tra, da un lato, gli amministratori dell’Ente Parco, i sindaci dei Comuni colli Euganei, la Regione, soggetti promotori della richiesta a Unesco; dall’altro, le associazioni ambientaliste che contestano, nel merito, il testo del documento alla base della candidatura a “Riserva Unesco”. Le polemiche vanno velocemente superate, facendo prevalere collaborazione, senso di responsabilità e obiettivi condivisi, nell’ambito di una convergente “massa critica sociale, politica e istituzionale”, per valorizzare e salvaguardare il primo parco regionale del Veneto, istituito con la L.r. n. 38 del 10.10.1989. Tutti i portatori di interesse, comunque, sono convinto, si prefiggono l’obiettivo di caratterizzare il Parco Colli con un “marchio Unesco”, come (con altre condizioni) è avvenuto nel 2009 per le Dolomiti. Il riconoscimento Unesco è un viatico qualitativo e quantitativo (anche) per la crescita dell’economia locale, collegata al lavoro e all’occupazione, ovviamente nel rispetto e nella tutela dell’ambiente.
Essendo stato uno dei promotori del convegno: “Parco colli Euganei – Realtà e Prospettiva”, promosso dalle due Camere del Lavoro Cgil Bassa Padovana e Padova, e dal Regionale Cgil Veneto, svoltosi a Cinto Euganeo il 27 aprile 1990 (gli atti sono stati pubblicati e si possono leggere presso la sede Cgil di Padova e/o al Centro studi Ettore Luccini Padova), ricordo che i relatori evidenziarono la necessità di armonizzare la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturale e storico-culturale, con (anche) delle occasioni di aumento occupazionale e di sviluppo economico. Sostanzialmente un parco con delle equilibrate opportunità e non un parco come una gabbia chiusa. Quindi, ben venga il riconoscimento Unesco, per rilanciare le tante opportunità di “qualità della vita” che il Parco Colli, in stretto collegamento con le Terme Euganee, può dare ai residenti e a tutte le persone che, a vario titolo, vorranno soggiornare nelle strutture alberghiere, di cura e di ristorazione, diffusamente presenti negli stupendi borghi e comuni dei colli Euganei.
Franco Piacentini