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«L’umanità semplice, limitata e sempre un po’ acciaccata delle nostre famiglie». È lì dentro, spiega Anna Volpato, che i percorsi diocesani provano a «rendere sempre più visibile la presenza di Dio». Con il marito Alberto Castellin forma una delle coppie responsabili dell’ufficio di Pastorale della famiglia, guidato da don Silvano Trincanato con Irene Bergamin, Denis Longhin e suor Lia Pasquale.
Domenica 11 ottobre, a Mestrino, è ripartito l’itinerario per le giovani coppie, nei primi anni di matrimonio. «Dura tre anni e questo per loro è l’anno B – racconta Volpato – Si cerca di intrecciare le dinamiche relazionali partendo dalle figure bibliche». Giuseppe il 15 novembre e Maria il 13 dicembre: di domenica, dalle 15.30 alle 18, iscrizione in segreteria entro la settimana prima. «È un metodo molto efficace: appena si affrontano questi temi – aggiunge Castellin – si parla di vita vera».
Sabato 10, all’abbazia di Praglia, è cominciato il secondo anno di “Legami spezzati”, proposta biennale per chi vive separazione, divorzio o una nuova unione: sei sabati dalle 15.30 alle 18.30 (baby-sitting su richiesta). «Si trattano temi come la preghiera, il mettersi in ascolto di sé e di Dio – spiega Alberto – e la consapevolezza che chi vive l’esperienza della genitorialità rimane genitore per sempre». Fino alla «ricollocazione del proprio posto all’interno della Chiesa».
Nuova è invece “Fecondità nell’infertilità, nel desiderio di genitorialità”, giornata per le coppie che desiderano figli: sabato 14 novembre, dalle 9.30 alle 16, a Villa Immacolata di Torreglia. «Era un’iniziativa che avevamo in mente noi – ammette Castellin – ma don Federico Giacomin, direttore della casa di spiritualità – è stato efficace nel realizzarla»; l’Ufficio diocesano, precisa Anna, la «favorisce, promuove e sponsorizza». È uno «spazio di accoglienza e di ascolto»; Anna aggiunge un pensiero personale: «Persone con una fede profonda, che provano tutti i metodi oggi possibili, si trovano in forte crisi: le indicazioni della Chiesa sono di un certo tipo, mentre le possibilità della scienza sconfinano».
Dal 7 al 14 ottobre Leone XIV ha riunito in Vaticano i presidenti delle conferenze episcopali a dieci anni da Amoris laetitia. L’Ufficio diocesano ha raccontato le sue proposte in sette giorni di video sui social. «La famiglia è sempre il grembo che genera la fede – osserva Alberto – Si tratta di un accompagnamento a 360 gradi su ciò che è contenuto in Amoris laetitia». Per Anna è «farsi prossimi alle situazioni che una famiglia vive nella sua quotidianità» e chiedersi come rendere visibile il matrimonio «nel nostro essere famiglia tutti i giorni».
Per conoscere tutti gli appuntamenti in programma si può visitare il sito ufficiofamiglia.diocesipadova.it