Fatti
Piazza Gasparotto. Ritratti intimi di vite nascoste negli scatti del fotografo Giovanni Piccolo
“Via Città di Padova” è il nome della mostra fotografica. Richiama l’indirizzo fittizio
Fatti“Via Città di Padova” è il nome della mostra fotografica. Richiama l’indirizzo fittizio
Giovanni prima di fotografare, studia. I soggetti dei suoi ritratti li ha osservati, conosciuti e quindi ha chiesto loro di poterli fotografare. Un approccio etico necessario per entrare in contatto con chi vive per strada privo di tutele. «Bloccati nella forma più estrema di isolamento sociale, i senza fissa dimora sono spesso travisati, temuti e de-umanizzati. Mantenuti ai margini della società, hanno scarsissime possibilità di accedere alle risorse necessarie per uscire dalla loro condizione. Ogni notte, quasi un milione di persone in Europa dorme per strada o in alloggi temporanei, ma gli Stati europei stanno faticando a mettere in atto strategie efficaci per affrontare l’emergenza abitativa, continuando a basarsi su un approccio assistenzialista anziché affrontare le cause del fenomeno dei senza dimora, il quale sta coinvolgendo fasce sempre più ampie di popolazione» spiega Giovanni Piccolo che quest’anno ha completato un master in Fotografia documentaria e giornalismo visuale, concentrando la sua attenzione su temi di marginalità e disuguaglianza sociale. «Il progetto “Via Città di Padova” prende il nome dall’indirizzo fittizio assegnato alle persone senza dimora di Padova, che consente loro di accedere ai servizi per i cittadini nonostante la mancanza di una residenza stabile. Nel corso degli ultimi mesi, ho condiviso la quotidianità di alcune di queste persone, ascoltando le loro storie ed esplorando la loro umanità per restituire un ritratto intimo di vite nascoste». Il progetto, nato in collaborazione con l’associazione Avvocati di strada, vuole anche mostrare la molteplicità di storie e percorsi di vita delle persone che si trovano costrette a vivere in strada. Le sue foto – alcune delle quali accompagnano queste due pagine – saranno esposte in piazza Gasparotto sabato 19 ottobre durante l’evento “Notte dei senza dimora”.