Mercoledì 6 maggio a Piove di Sacco si celebra la 396a edizione della Festa del Voto. Si tratta di una festa devozionale voluta e promossa dalle istituzioni laiche della città e da sempre condivisa con tutti i Comuni della Saccisica, che ricorda l’atto di devozione di tutta la comunità piovese alla Madonna come ringraziamento per averla risparmiata dall’epidemia di peste che nel 1630 funestò il nord Italia. L’anno successivo, infatti, anche a Piove di Sacco si ritenne di dover prendere provvedimenti per scongiurare l’incalzante pericolo ricorrendo a Dio e alla Vergine con una devota processione al santuario. Tutti, autorità e popolo, parteciparono alla celebrazione di una messa solenne e all’offertorio il podestà e i consiglieri offrirono al celebrante un cero ciascuno. Era il 6 maggio 1631 e i piovesi fecero voto di ripetere ogni anno quella processione, perché la Madonna preservasse da ogni male la popolazione. Il bilancio della peste in questa zona non fu tragico come quello registrato a Padova e ancora oggi i piovesi ogni anno a maggio celebrano la Festa del Voto, con una fede e una devozione che il tempo non ha intaccato. Così mercoledì 6 maggio alle 18 ci sarà la consegna dei ceri ai sindaci presso la sala consiliare, a seguire l’ingresso in Duomo delle autorità, il saluto del sindaco alla comunità e alle 18.30 l’avvio della processione, che si conclude alle 19 con la celebrazione nel santuario di Santa Maria delle Grazie presieduta da mons. Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto.