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Celebra gli spiriti liberi la 12a edizione di “Chronicae”, il festival internazionale del romanzo storico in programma dal 16 al 19 aprile a Piove di Sacco. Organizzata dall’associazione culturale Sugarpulp, la manifestazione accoglie quest’anno autori capaci di rompere gli schemi e lasciare delle tracce: «Come il tema suggerisce, gli scrittori scelti si pongono in maniera autonoma ed indipendente, in grado di analizzare il passato per cercare di avere alcune riflessioni utili alla comprensione del presente» spiega Silvia Gorgi, vicepresidente dell’associazione.
L’ampio parterre di ospiti vedrà un’importante presenza femminile, dalla giornalista e autrice de Il cappotto di Proust Lorenza Foschini il venerdì al doppio incontro di sabato prima con Marina Marazza – che presenterà il secondo romanzo della saga sulla famiglia Barolo – e poi con Erica Cassano, il cui ultimo libro tratta del rapporto tra tradizione e modernità specialmente in relazione all’identità femminile. La domenica sarà caratterizzata, sempre per quanto riguarda le scrittrici, da un reading mattutino dedicato ad Agatha Christie e dal viaggio fotografico nella storia italiana proposto al palazzo Pinato Valeri alle 15.30 da Alessandra Mauro, curatrice della mostra in corso su Philippe Halsman. Alle 16.30, invece, al teatro Filarmonico il direttore artistico del festival Matteo Strukul accoglierà Dacia Maraini. «La sua presenza prosegue la tradizione delle grandi narratrici nostre ospiti, come Antonia Arslan e Melania Mazzucco – ricorda Strukul – Sono autrici che hanno il merito di aver raccontato storie forse meno note, ma con voce autorevole; da questo punto di vista, come romanziere, mi sento legato e influenzato da loro».
Da scrittore di racconti storici, Strukul analizza quindi come nell’ultimo decennio questo genere sia stato recepito dal pubblico: «Sicuramente si è riappropriato in maniera formidabile non solo della letteratura, ma anche dell’editoria – afferma, prima di volgere lo sguardo anche sull’evoluzione positiva del festival di Piove di Sacco, diventato l’appuntamento sul tema più solido a livello nazionale – Vediamo un successo in crescita e una comunità che si ritrova attorno al fuoco del romanzo storico. Se all’inizio sapevamo di essere davanti a una sfida, questa ora è stata velocemente vinta e registra il sold out in tutti gli eventi, non solo quelli con ospiti più noti. Questo è un termometro di quanto il festival sia legato a una condivisione tra chi lo organizza e chi ne fruisce».
Anche per il 2026 si rinnova l’attenzione alle realtà locali, dal progetto “ComeQuandoFuoriPiove-Storie di Carta” (è previsto in questo contesto un incontro tra Paolo Malaguti e le scuole della città) alla presenza di Avis. «Uniamo le forze per portare dei messaggi orientati alla sensibilizzazione del pubblico verso la cultura e il sociale – conclude Silvia Gorgi – Con il racconto storico creiamo un contesto non solo per ascoltare ma anche per confrontarsi».
Il programma completo e le info per prenotarsi sono sul sito festivalromanzostorico.it