Chiesa
Il 2025 è stato un anno di profonda revisione per la Fondazione Santa Capitanio, che dal 2005 gestisce l’omonima scuola paritaria di Piove di Sacco. «Con la guida del prof. Michele Visentin abbiamo istituito una “cabina di regia” costituita dai principali rappresentanti delle scuole e delle associazioni interne che stanno tuttora lavorando per rispondere in maniera adeguata ai bisogni dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie del territorio – spiega il presidente della Fondazione, Pietro Paolo Martin – A novembre scorso abbiamo vissuto, poi, un momento di condivisione con l’assemblea parrocchiale del Duomo per analizzare la percezione e le aspettative sulla scuola e il suo ruolo nel contesto della Comunità piovese».
La scuola ha elaborato anche il Piano triennale dell’offerta formativa per il triennio 2025-28. «La macro priorità su cui lavoreremo nel prossimo triennio è legata alle otto competenze europee, quadro di riferimento per l’apprendimento permanente negli ambiti linguistico, scientifico, digitale, sociale, imprenditoriale e culturale» spiega la direttrice didattica Paola Carraro. Si è pertanto stabilito di creare per i bambini occasioni di contatto e collaborazione più ampi possibili con persone che hanno scelto percorsi di studio e di lavoro significativi nei diversi ambiti, a partire dagli insegnanti con cui sono quotidianamente a contatto, ma soprattutto aprendo le aule e i laboratori ai genitori. Per la direttrice Carraro «nelle scuole è presente una “miniera di esperienze” proprio in quelli che consideriamo i nostri alleati educativi più stretti. Il nostro istituto inoltre ha la fortuna di essere affiancato da oltre 20 anni dall’Associazione dei genitori della Santa Capitanio, che costituisce un ponte con le famiglie della scuola e garantisce una collaborazione il più possibile rispettosa dei ruoli e delle competenze».
In questo contesto nasce il progetto scientifico con Cinzia Franchin, ricercatrice presso il Dipartimento di scienze del farmaco dell’Università di Padova, mamma di due alunni della scuola dell’infanzia e primaria e componente attivo dell’Associazione dei genitori, che con la scuola ha avviato un ciclo di laboratori dedicati alle proteine (nelle foto), in programma tra marzo e aprile: tre dedicati all’infanzia e quattro alle classi della primaria.