Idee
Quale ruolo per la famiglia nella parrocchia? L’opinione di Francesca Schiano
Qual è il ruolo della famiglia oggi nella comunità cristiana? Trovano posto in parrocchia le istanze che incidono maggiormente nella vita della famiglia?
IdeeQual è il ruolo della famiglia oggi nella comunità cristiana? Trovano posto in parrocchia le istanze che incidono maggiormente nella vita della famiglia?
A partire da queste (e altre) domande Francesca Schiano, docente e collaboratrice della scuola di Formazione all’impegno sociale e politico della Diocesi di Padova, tiene l’incontro formativo “La famiglia nella comunità cristiana” (domenica 19 giugno nella chiesa di Treschè Conca alle 14.30 nell’ambito di “L’amore familiare: vocazione e via di santità”).
«La parrocchia ancora oggi vive sul modello tridentino, che tuttavia non funziona più – afferma Schiano – La difficoltà di definire la comunità e l’accelerazione sociale in atto, che costringe al cambiamento repentino di modelli, rischiano di minarne l’identità. In tutto questo la famiglia è sia oggetto sia soggetto della pastorale, come pure per i singoli che da un lato ricevono una formazione e poi sono chiamati a portare la Parola negli ambienti vitali.
Su questo, come Diocesi ci giocheremo il futuro nel Sinodo». La questione forse più rilevante è l’educazione alla fede dei figli: «La sfida è testimoniare la propria fede in una società che si muove al ritmo degli influencer: non c’è fede vera se non c’è libera adesione e in questo senso non ci può essere delega alla parrocchia – sottolinea Schiano che poi offre un riferimento autobiografico – Ricordo perfettamente come in famiglia mi sia stata testimoniata una fede vissuta e offerta, ma anche come in adolescenza i miei genitori mi abbiano fatta sentire libera di scegliere anche altre vie garantendomi che il loro amore non sarebbe mai venuto meno. Questa è la libertà che sta alla base dell’imprinting alla fede in famiglia. La struttura parrocchiale poi offre preparazione e sacramenti, i quali sono grazia di per se stessi». Infine, il dialogo tra generazioni all’interno della famiglia: «Spesso genitori e figli hanno perso la capacità di raccontarsi: ognuno davanti al proprio schermo… dobbiamo recuperarla. E poi la grande ricchezza dei nonni, un tempo, era quella di mostrare la presenza del dolore e della morte nella vita, due certezze che abbiamo rimosso dall’orizzonte».