Mosaico | Sagre e Feste
«Sono giornate per ritrovarsi, un’occasione per sentirsi comunità, rafforzando i legami. Non soltanto un paese nel quale si abita, ma un luogo del quale ci si sente parte». È questo lo spirito espresso dal parroco di San Nicola di Rivale, don Pierclaudio Rozzarin, con cui la parrocchia si prepara alla sagra della Madonna del Rosario, in programma tra il 2, 3, 4 e il 9, 10, 11 ottobre. Un appuntamento che coinvolge ogni anno un’ottantina di volontari e che vede collaborare anche persone dell’altra comunità dove è parroco don Pierclaudio, quella di Mellaredo.
«Abbiamo voglia di rinnovare lo stile della sagra – spiega il parroco – recuperando soprattutto il senso e la bellezza dello stare insieme». Tra gli appuntamenti centrali c’è la mostra realizzata in collaborazione con il Centro missionario di Padova, allestita nella chiesa, dedicata a san Francesco a 800 anni dalla morte, dal titolo Oggi Francesco, l’uomo, la parola, il creato. Il percorso propone opere di Giorgio Romagnoni, con una rivisitazione in chiave contemporanea degli affreschi di Giotto. In una cappellina è inoltre ricreato un piccolo “bosco di San Francesco”, con piante e altri simboli legati al Santo di Assisi. «La mostra, ideata e realizzata da un gruppo di parrocchiani, rappresenta un’occasione per valorizzare le sensibilità e i talenti del territorio», aggiunge il parroco.
Diversi gli appuntamenti di carattere religioso e non solo, per giovani e famiglie: dal torneo di calcio balilla umano sabato 3 dalle 14, alla serata “october fest“(il 4). Non manca l’attenzione alla solidarietà con la presenza, durante la messa del 4 alle 9.30, dell’associazione Forza della vita, impegnata nel sostegno alle famiglie con figli affetti da patologie importanti e rare. Domenica 11 giornata della comunità, con la messa delle 10: presenti i parrocchiani di Rivale e Mellaredo e la testimonianza di un seminarista. Nel pomeriggio dalle 16 tornerà anche il tradizionale torneo di sgranapanoce, giunto alla tredicesima edizione e curato dal gruppo parrocchiale 4C. Novità sono i volontari del sorriso, mamme e papà incaricati dell’accoglienza: «Un modo concreto per accompagnare chi arriva, far conoscere la mostra e raccogliere, attraverso una mappa, la provenienza dei partecipanti», conclude don Pierclaudio.