Mosaico
Come una famiglia, che si ritrova e festeggia i propri figli: può essere questa l’immagine riassuntiva della parrocchia padovana di San Paolo durante le Feste Sanpaoline. Dal 9 al 29 giugno il quartiere cittadino sarà animato da un ricco programma di eventi, a cominciare dalla serata inaugurale sul tema dell’intelligenza artificiale, alle ore 21: «Governati ormai da tutto ciò che è artificiale, dalle economie alla geopolitica, ci interrogheremo su cosa possa dire sul tema anche la comunità cristiana, collegandosi alla fede e al Vangelo – illustra la coordinatrice delle feste Serena Faggin – Avremo con noi come esperti il dottor Luca Vedovelli del Dipartimento di biostatistica dell’università di Padova, il presidente nazionale del Noi don Luca Ramello e monsignor Renzo Pegoraro, presidente dell’Accademia Pontificia per la Vita».
Proprio per quest’ultimo – nominato vescovo lo scorso marzo – la comunità di San Paolo sta preparando un momento di festa con la messa solenne del 28 giugno: «Il vescovo Pegoraro è cresciuto qui nello stesso periodo in cui veniva costruita la chiesa, sessant’anni fa – ricorda Faggin – Ha visto la parrocchia svilupparsi e vi ha maturato la sua vocazione; siamo grati a papa Leone per la nomina, ma anche a lui per il suo cammino dedicato alla fede e all’amore per la vita».
Come ogni anno, poi, non mancheranno i giochi San Paolini (14 giugno) che, arrivati alla quarta edizione, confermano il loro essere momento di incontro e aggregazione tra generazioni così come tutte le altre iniziative pensate in calendario, dalle esibizioni dei gruppi musicali ospitati durante l’anno nella sala parrocchiale per le prove alla commedia infrasettimanale presentata dalla compagnia del posto “Felici e contenti”.
«Ci teniamo che rimanga il nostro stile di far sentire a casa e accolti tutti coloro che arrivano, siano essi persone singole o interi condomini della zona – conclude la coordinatrice, ricordando inoltre la disponibilità dei volontari e l’importante contributo delle attività commerciali a sostegno dell’appuntamento – Il nostro parroco, don Paolo Rizzato, auspica sempre che siano presenti condivisione e accoglienza, oltre a ricordarci di non perdere mai di vista il focus delle relazioni».
Braccia aperte, dunque, non solo tra il gruppo organizzatore, ma anche verso la comunità, che vede nella festa di giugno un atteso appuntamento all’insegna della leggerezza, della semplicità e della convivialità.