Fatti
È stata una giornata all’insegna dell’amicizia quella che si è tenuta domenica 23 agosto a San Vito di Arsiè, Belluno, in occasione del primo raduno Triveneto dei paesi di san Vito in cui si sono incontrati alcuni rappresentanti delle comunità che hanno a riferimento la figura del santo martire Vito. La festa è iniziata nel pomeriggio di sabato 22 con alcuni momenti conviviali; nella giornata di domenica, dopo l’accoglienza delle tredici delegazioni provenienti dai territori di Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, è seguita la sfilata verso la chiesa parrocchiale con i gonfaloni e gli stendardi delle comunità convenute al suono della banda di Arsié. Tra i partecipanti, delegati di San Vito al Tagliamento, San Vito di Valdobbiadene, San Vito di Cadore, Cesio Maggiore, San Vito di Pergine Valsugana. Il vescovo di Padova Claudio Cipolla ha celebrato la messa, animata dalle corali dei paesi di san Vito.
«Siamo stati davvero contenti della presenza del vescovo, era incuriosito rispetto a questo raduno, a cui ha partecipato anche un suo amico sacerdote di Mantova, della comunità di Bagnolo San Vito – sottolinea Marco Brandalise, referente Triveneto dell’associazione San Vito Italia – Nell’omelia, mons. Cipolla ha citato il suo recente viaggio in Romania, paragonando le testimonianze dei cristiani di quella terra durante le persecuzioni con i cristiani di oggi, chiamati a portare ancora testimonianza nelle nostre comunità, anche in quelle più piccole». Dopo la messa ha portato il saluto Lino Secchi, presidente di San Vito Italia e il gruppo campanario “Corde e musica” si è esibito in un concerto manuale di campane. Nel pomeriggio presentazione del libro O Sancte Vite, raccolta di una cinquantina di canti e lodi popolari curata dal coordinamento nazionale dei paesi di San Vito.
Nel Triveneto sono circa sessanta le comunità che portano il nome del santo, martire del terzo secolo, avendolo come patrono, oppure che presentano una forma devozionale. Nella Diocesi di Padova sono presenti tre parrocchie: San Vito di Arsié, San Vito di Valdobbiadene e San Vito di Vigonza; altre chiese si trovano a Piove di Sacco e a Calvene.
L’associazione nazionale che riunisce le comunità nasce nel 2003, ma già dal 1999 si era formato un coordinamento a San Vito Lo Capo, Trapani. «La motivazione che anima la nostra associazione è la promozione e la conoscenza della devozione a san Vito, ma siamo interessati anche agli aspetti culturali e sociali – conclude Brandalise – Ogni anno i paesi aderenti si danno appuntamento a un meeting nazionale in una delle comunità: un momento associativo che muove centinaia di persone; scopo degli incontri è anche promuovere le caratteristiche territoriali e le eccellenze eno-gastronomiche delle singole comunità».