Sanità, aumentano i padovani che si rivolgono ai privati
A Padova cresce il ricorso alla sanità privata per aggirare le liste d’attesa: un’indagine Nomisma-UniSalute segnala tempi percepiti in aumento e una forte richiesta di integrazione pubblico-privato e telemedicina.
Un numero crescente di padovani ricorre alla sanità privata per aggirare le lunghe liste d’attesa del servizio pubblico. È quanto emerso dall’indagine curata da Nomisma per l’Osservatorio sanità di UniSalute: il 26 per cento dei cittadini di Padova ha dichiarato di essersi rivolto di più al privato nell’ultimo anno, mentre solo il 22 per cento ha utilizzato prevalentemente il Servizio sanitario nazionale. Pur con un buon livello di soddisfazione per le cure ricevute (59 per cento), tre padovani su quattro giudicano la sanità pubblica insufficiente a causa dei tempi di attesa, ritenuti in aumento rispetto al passato. Oltre 4 su 10 hanno atteso almeno tre mesi per una prestazione pubblica, contro pochi giorni nel privato. Suggerimenti? La priorità indicata dai cittadini è la riduzione delle attese, anche attraverso una maggiore integrazione tra pubblico e privato e l’uso della telemedicina.