Fatti
Passeggiare per Tribano è ora un gioco da ragazzi: non è un modo di dire ma il concreto risultato raggiunto dall’amministrazione comunale assieme ad alcune classi della scuola primaria Don Paolo Galliero. Nelle scorse settimane, infatti, è stato presentato il GiocaGiro di Tribano, un curioso gioco dell’oca pensato sia in versione classica in scatola sia replicato in formato gigante per una sfida a squadre. «Assieme ad History Tourism e “A perdifiato” abbiamo lavorato con i ragazzi andando a riscoprire tutta la parte significativa del nostro paese e la storia più o meno conosciuta – racconta il sindaco Massimo Cavazzana – Tutto questo lavoro di approfondimento si è tradotto in una serie di iniziative, tra cui il gioco con disegni realizzati dagli stessi alunni che hanno deciso anche le regole».
Tra un lancio e l’altro del dado, le varie caselle del percorso porteranno a scoprire, per esempio, la Torre civica e la biblioteca ma anche i principali luoghi di socializzazione del paese, alcuni dei quali identificati come “imprevisti” capaci di dare certamente imprevedibilità alla partita, ma sempre con una curiosità storico-artistica da scoprire. «I ragazzi hanno riscritto e ridisegnato tutto il nostro Comune – continua Cavazzana, ricordando anche il contributo degli alunni nell’ideazione di una mappa narrante di Tribano – È una rivisitazione storica fatta con apprendimento diretto da parte dei giovani che si sono messi nella condizione di diventare loro stessi i protagonisti di una storia altrimenti stantia ma che, avendola invece toccata, l’hanno fatta propria».
Se alcune caselle celano mistero, altre invece permettono immediatamente di avanzare sul tabellone: sono quelle contrassegnate dall’asparago, protagonista a Tribano di un’ormai consolidata e rinomata festa. In programma fino al 17 maggio, quest’anno l’appuntamento con il principe della gastronomia locale farà da contorno anche ad alcuni momenti capaci di sottolineare quel mutato posizionamento nel panorama turistico che il comune sta sperimentando grazie ad una serie di interventi nell’ambito del bando Piccoli Borghi, a cui poi se ne sono affiancati altri. Collocato sul tracciato della via Romea Germanica, Tribano si appresta la prossima domenica, per esempio, a inaugurare l’escape room nella Torre civica – dove il gioco si snoda tra reperti archeologici e visioni tridimensionali – oltre all’area a chilometro zero, la zona camper e un ostello, fondamentale secondo Cavazzana anche per ricevere alcuni giovani del Comune di Buie, in Croazia, con cui proprio il 10 maggio si siglerà il gemellaggio.
«Il bando Piccoli Borghi ci ha aperto delle strade e fatto diventare un Comune turistico, mettendoci inoltre nelle condizioni di poter far apprezzare ai nostri ragazzi una parte di storia – conclude il primo cittadino – È stato un sogno scritto personalmente durante la pandemia e tradotto in realtà, con un percorso partecipato da tanti soggetti. È stata veramente un’occasione di crescita e confronto e ora il nostro paese sta cambiando in virtù di questi progetti».