Chiesa
Con l’inizio del nuovo anno riprendono i Martedì culturali – Tuesdays for Future del Centro universitario padovano. L’edizione 2025-2026 è guidata da una parola chiave tanto semplice quanto provocatoria: «Senza», che diventa domanda aperta sul nostro tempo: di che cosa oggi non possiamo davvero stare senza? Il primo appuntamento del 2026 – quarto incontro del percorso annuale – è in programma martedì 13 gennaio alle 18.30 ed è dedicato a uno dei beni più fragili e necessari del presente: la pace. «Senza… pace» è il titolo dell’incontro, che vedrà come ospite Franco Vaccari, fondatore di Rondine – Cittadella della Pace, realtà internazionale impegnata nella trasformazione nonviolenta dei conflitti. Nel linguaggio comune la pace è spesso intesa come un’assenza: di armi, di violenza, di problemi. Ma se fosse invece un pieno? Una pienezza di vita, oggi sempre più rara e urgente. In dialogo con Franco Vaccari, la serata proverà a ribaltare lo sguardo abituale, distinguendo tra guerra e conflitto: la prima come negazione dell’altro, il secondo come dimensione inevitabile e profondamente umana della relazione.
In un’epoca segnata da polarizzazioni, semplificazioni e contrapposizioni radicali, riscoprire la pace significa riconoscerla come un processo artigianale, lento e concreto, capace di aprire un orizzonte nuovo orientato alla fraternità universale. Franco Vaccari, nato ad Arezzo nel 1952, è psicologo, fondatore e presidente di Rondine – Cittadella della Pace. Insegna Psicologia del conflitto e della pace presso la Pontificia Università Lateranense ed è autore di numerosi saggi, tra cui Metodo Rondine e s-confinamenti. L’incontro si svolgerà in presenza e sarà registrato; il video sarà successivamente disponibile sul canale YouTube del Centro universitario padovano. Il prossimo appuntamento dei Martedì culturali è fissato per martedì 24 febbraio 2026, con Paolo Rumiz, sul tema «Senza… memoria».
IL PROGETTO “MARTEDÌ CULTURALI – TUESDAYS FOR FUTURE”
I Martedì culturali del Centro universitario padovano sono percorsi formativi mensili che uniscono riflessione culturale, dimensione spirituale e lettura critica del presente. Ogni edizione è costruita attorno a una parola-chiave che diventa filo conduttore dell’anno. Per il 2025-2026 la parola scelta è SENZA.
Non un invito alla rinuncia, ma una provocazione radicale: interrogarsi su ciò che è davvero essenziale per non smarrire la nostra umanità, il nostro equilibrio psicofisico e spirituale, il futuro delle nuove generazioni. In un tempo segnato da fragilità, inquietudine e disorientamento, il percorso coinvolge voci autorevoli provenienti da ambiti diversi – economia, letteratura, filosofia, scienza, politica – capaci di indicare ciò che è irrinunciabile per non “naufragare” in un mondo complesso e attraversato da profonde fratture.