Sport: dai Giochi di Londra 2012 a Taranto, il lungo viaggio della “Croce degli sportivi”
Realizzata nel 2012 dall'artista inglese Jon Cornwall per le Olimpiadi di Londra, la Croce è composta da quindici pezzi di legni provenienti da tutto il mondo, tra cui Terra Santa, Cina, Africa del Nord e Brasile. Benedetta da papa Francesco alla Gmg 2013, ha accompagnato tappe internazionali fino a Parigi 2024. Il 4 giugno scorso, per il Giubileo dello sport, è stata affidata ad Athletica Vaticana: a portarla attraverso la Porta Santa di San Pietro è stato Thomas Bach, presidente del Cio. Papa Leone XIV: «Raccoglie preghiere, attese e speranze delle donne e degli uomini che condividono le loro esperienze sportive».
La “Croce degli sportivi” – la Croce olimpica e paralimpica realizzata nel 2012 dall’artista inglese Jon Cornwall per i Giochi di Londra – accompagna dal 2025 le iniziative di Athletica Vaticana e da questi giorni anche i Giochi del Mediterraneo di Taranto. Composta da quindici pezzi di legni diversi, provenienti tra l’altro da Terra Santa, Cina, Russia, Africa del Nord, Sudafrica, India, Australia, Brasile e Giamaica, fu affidata dopo i Giochi di Londra all’arcidiocesi di Rio de Janeiro per le Olimpiadi 2016 e benedetta da Papa Francesco durante la Gmg del 2013. La pandemia impedì iniziative per Tokyo 2020-2021; la Croce passò poi per Lisbona nella Gmg 2023 e trovò collocazione nella “Cappella degli sportivi” allestita nella chiesa della Maddalena per Parigi 2024. Il 4 giugno 2025, per il Giubileo dello sport, è stata affidata ad Athletica Vaticana: a portarla attraverso la Porta Santa di San Pietro fu personalmente Thomas Bach, presidente del Comitato olimpico internazionale. Per Milano-Cortina è passata all’arcidiocesi di Milano, con una messa in San Babila presieduta da mons. Mario Delpini, prima di essere riconsegnata al Papa l’8 aprile dai giovani degli oratori milanesi. “Dai Giochi di Londra 2012 a quelli di Milano-Cortina raccoglie preghiere, attese e speranze, paure e sofferenze delle donne e degli uomini che, a ogni età, condividono le loro esperienze sportive”, ha detto Papa Leone XIV il 9 aprile scorso, ricevendo in udienza gli atleti olimpici e paralimpici.