Un fermo immagine tratto da un video della polizia cantonale del Vallesse mostra i soccorsi dopo l'incidente a Crans Montana, 1 gennaio 2026.
ANSA/ UFFICIO POLIZIA CANTONALE DEL VALLESE
+++ UFFICIO STAMPA +++ FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI +++ NPK +++
“Questa notte, che avrebbe dovuto essere un’occasione di festa, si è trasformata in una terribile catastrofe per centinaia di persone. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con loro”. Anche la diocesi cattolica di Sion, in un comunicato diffuso oggi, esprime tutto il suo “sgomento” per la strage avvenuta questa notte nella località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio: secondo le informazioni disponibili sarebbero almeno 40 i morti e un centinaio i feriti. L’esplosione è avvenuta intorno all’1.30 nel noto locale “Le Constellation”, dove si attendeva l’arrivo del nuovo anno con una festa per giovani. Nel locale, che può ospitare fino a 400 persone, al momento dell’incidente erano presenti circa un centinaio di persone. Nella nota la diocesi esprime “la sua vicinanza e la sua compassione per tutte le vittime, i loro cari e le loro famiglie”, nonché “la sua gratitudine a tutti coloro che si sono impegnati in vario modo nell’assistenza alle vittime, sia sul campo sia nei vari ospedali mobilitati: personale medico, forze dell’ordine e autorità civili e giudiziarie”. E aggiunge: “In questo giorno dell’anno, tradizionalmente dedicato nella Chiesa cattolica alla festa di Maria, Madre di Dio, e alla preghiera mondiale per la pace, affidiamo tutte le vittime e i loro cari alla tenerezza della Vergine Maria e preghiamo affinché le famiglie colpite possano ricevere, nell’abisso del loro dolore, espressioni di compassione e sostegno”.