Studente ucciso a scuola a La Spezia: mons. Palletti, “atto di violenza che lascia sgomenti”. Appello al silenzio e alla preghiera
Dopo l’uccisione di uno studente a La Spezia, il vescovo Luigi Ernesto Palletti invita a giustizia e preghiera, chiedendo di non cedere alla vendetta ma di ricostruire relazioni fondate su rispetto, dialogo e sicurezza nelle scuole.
“Un atto di violenza come quello che ieri è avvenuto nella scuola ci lascia veramente sgomenti e nel contempo ci interpella profondamente”. Lo afferma, in una dichiarazione al Sir, mons. Luigi Ernesto Palletti, vescovo di La Spezia, Sarzana, Brugnato, dopo la morte dello studente diciottenne accoltellato ieri all’istituto professionale “Domenico Chiodo” di La Spezia da un compagno di classe diciannovenne, fermato dalla polizia. “L’ambiente scolastico da sempre è stato, ed è, un punto di riferimento educativo e culturale fondamentale”, osserva il presule: “Fatti come quello che è avvenuto non devono ovviamente gettare discredito sul lavoro e sull’attenzione che il personale scolastico dedica quotidianamente ai ragazzi”. Mons. Palletti sottolinea che “il desiderio di giustizia, legittimo e doveroso, deve poter trovare risposte pronte, attente ed efficaci a garantire la sicurezza”. “Non deve ovviamente prevalere il desiderio di vendetta, ma piuttosto il lavoro di una ricostruzione autentica che permetta l’affermarsi di quei valori umani segnati dal rispetto, dalla comprensione e del dialogo”, aggiunge. “In questo momento però ritengo doveroso custodire un profondo silenzio e per ogni credente invitare ad una intensa preghiera”, prosegue il vescovo, esprimendo “vicinanza alla famiglia della vittima e a tutti coloro che sono stati coinvolti”.