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Studio, teatro, cene galeotte: se il carcere “funziona” si abbassa il rischio recidiva
L’allarme è di quelli che si rincorrono periodicamente e si ripetono, drammaticamente, senza differenze. L’ultima segnalazione ufficiale è arrivata all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2024, quando sono stati pubblicati i numeri del sovraffollamento nelle carceri. Preoccupante in molti istituti penitenziari toscani. Ne parliamo con don Paolo Ferrini, fresco di nomina a Delegato regionale toscano dei cappellani delle carceri e sacerdote della diocesi di Volterra.