Mosaico
Buon compleanno Giambattista Tiepolo! Il 5 marzo ricorrono infatti 330 anni dalla nascita di uno dei massimi artisti italiani del Settecento, protagonista della pittura europea rococò con affreschi, pale d’altare e decorazioni per chiese, palazzi e residenze aristocratiche in tutta Italia e non solo. Celebre per la sua straordinaria capacità di combinare luminosità, teatralità e leggerezza compositiva, ebbe incarichi in città come Venezia, Udine, Vicenza, Würzburg e Madrid, dove concluse la sua carriera. In occasione del suo compleanno nel mese di marzo, torna l’iniziativa culturale “I luoghi dei Tiepolo in festa”, una rete che riunisce città e istituzioni legate al pittore veneziano e che ogni anno promuove eventi, visite guidate, concerti, conferenze e itinerari per celebrare il pittore e la sua eredità artistica. Una rassegna diffusa che si svolge tradizionalmente tra il 1° e il 9 marzo, e coinvolge località del Nord Italia (tra cui Padova, Este, Mira, Massanzago, Mirano, Udine e Venezia) con una tappa anche in Baviera (Germania).
Nel nostre territorio una delle opere più amate di Tiepolo è la pala intitolata Martirio di sant’Agata, realizzata nel 1736 su committenza della famiglia Buzzacarini per la basilica di Sant’Antonio. La scena rappresenta la figura della giovane martire Agata, colpita da atroci sofferenze, immersa in una luce divina che ne evidenzia la dignità e la forza interiore. Il dipinto è oggi conservato nella collezione del museo della basilica del Santo. In occasione dei festeggiamenti venerdì 27 c’è una doppia conferenza dalle 16.30 nella sala dello studio teologico al Santo: “Un parere di Giambattista Tiepolo per la cappella del Santissimo al Santo” e “Dentizion sacra e dentizion profana. Giandomenico Tiepolo, ultimo (?) epigono d’un tema allegorico rinascimentale”.
A Este il primo marzo si va alla scoperta del duomo di Santa Tecla e della pala del Tiepolo che raffigura Santa Tecla in preghiera presso il Padre Eterno. Accompagnati da una storica dell’arte, e con la partecipazione attiva di giovani con disabilità coinvolti nei progetti culturali e di inclusione sociale di Fondazione Irea Ets, si va alla scoperta della storia e dei segreti del Duomo. Fulcro della visita è la grande pala d’altare raffigurante Santa Tecla che intercede per la liberazione della città di Este dalla peste: un capolavoro del Tiepolo, che dipinge la Santa come una donna pienamente immersa nella realtà del suo tempo e al contempo totalmente rivolta a Dio. Nella pala è rappresentata anche una veduta della città che mette in evidenza gli edifici del duomo, della Porta Vecchia, del Castello Carrarese e del Palazzo del Principe.
Altro luogo toccato dal Tiepolo è Piove di Sacco: qui domenica 8 marzo alle 17 ci sarà una conferenza con Mario Miotto presidente dell’Associazione Amici di Gradenigo con intermezzi musicali di Matteo Rizzi (violino) e poi visita guidata alle pale nel Duomo e nel museo Paradiso. «Giambattista Tiepolo dipinse per Piove di Sacco – spiega Miotto – ben quattro pale d’altare e forse il soffitto della chiesa. Ce ne rimangono solo due, una nel Duomo raffigurante la Madonna del Carmine, col Bambino, e i santi Margherita d’Alessandria e Michele arcangelo, l’altra è nel museo Paradiso del duomo e raffigura san Francesco di Paola. Le altre mancanti sono state disperse dalla furia napoleonica. Una nostra ricercatrice, Sara Grinzato, ne ha individuata una pochi anni fa in un museo di Chicago e dai suoi studi ne abbiamo fatto un libro dal titolo Giambattista Tiepolo a Piove di Sacco, dove si parla di tutte e quattro le pale».
I Musei civici di Padova il 5 alle 17.30 propongono una conferenza dal titolo “Il genio creativo di Giambattista Tiepolo nell’incisione: la serie dei capricci”. Segue poi visita al museo.
A Mirano invece visite guidate ai tre luoghi del Tiepolo (Duomo, chiesa di Zianigo e chiesa
di Scaltenigo).