La terza edizione della mostra “Suoni dal mondo-note dalla Terra”, ospitata al Mac Dino Formaggio in via Molare 1 a Teolo, propone un viaggio poetico tra arte, musica e tradizioni popolari attraverso gli antichi strumenti in terracotta. Fischietti, flauti globulari, ocarine e altri aerofoni e idiofoni diventano tracce materiali di un dialogo tra terra, artigianato e culture diverse. L’esposizione nasce dalla vasta raccolta di terrecotte fischianti di Pierangelo Borato, collezionista di Castelfranco Veneto che dagli anni Ottanta ricerca e studia questi oggetti grazie all’incontro con figure come Gianfranco Valente, fondatore del Museo dei Cuchi di Cesuna, e con ceramisti vicentini tra cui Federico Bonaldi. La sua collezione, oggi prossima ai duemila pezzi, costituisce il cuore del percorso curato da Roberto Tombesi. In mostra trovano spazio i tradizionali cuchi veneti, opere di ceramisti di Nove, Bassano, Este e Ariano Polesine, insieme a strumenti provenienti da varie regioni italiane e da contesti internazionali. Non mancano sperimentazioni contemporanee che mostrano come la terracotta continui a farsi linguaggio creativo e sonoro. Il percorso mette in luce anche gli aspetti storico-antropologici legati alle ceramiche fischianti: l’uso dell’argilla locale, i significati rituali del suono, le usanze comunitarie come quella dell’Altopiano di Asiago, dove i cuchi erano dono d’amore. L’iniziativa è accompagnata da incontri, laboratori e concerti. Ingresso libero, sabato e domenica ore 10-12 e 15-18.