Fatti
Il convegno “Nuovo regime fiscale per gli enti del Terzo settore introdotto dal 2026”, promosso dal Csv di Vicenza in collaborazione con l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili (l’Odcec) ha avuto una grande partecipazione, confermando l’attenzione di operatori e professionisti su un tema quanto mai attuale: le novità fiscali entrate in vigore da inizio gennaio 2026 e la scadenza del 31 marzo per le organizzazioni ancora iscritte all’anagrafe delle onlus, chiamate a completare il passaggio al nuovo sistema del Terzo settore.
Utile ed efficace il dialogo sviluppato con i tanti relatori. A inaugurare i lavori Maria Rita Dal Molin, direttore del Csv Vicenza, ente che ha accompagnato sin dall’inizio le realtà non profit vicentine nella comprensione della riforma: «Il confronto con gli ordini e con l’Ufficio Runts della Regione Veneto, la formazione e lo scambio di informazioni rappresentano strumenti fondamentali per sostenere le associazioni e impostare il lavoro dei centri di servizio».
Ai saluti istituzionali di Francesco Ferronato (presidente Odcec Vicenza), di Fabrizio Noto (Consiglio notarile di Vicenza e Bassano) e di Maria Grazia Bettale (vicepresidente Csv Vicenza), si sono susseguiti interventi tecnici. Alessandro Lombardi, capo dipartimento per le politiche sociali del Ministero del lavoro, ha ripercorso l’evoluzione della riforma sottolineando come si sia lavorato per fornire certezze agli operatori e per consolidare la fondamentale fiducia tra enti e cittadini.
Il giurista Gabriele Sepio si è soffermato sul riconoscimento dei costi figurativi e cioè la valorizzazione di risorse e prestazioni che non rappresentano però movimenti economici, aspetto cruciale per gli Ets. Maria Carla Midena, direttore dell’Unità organizzativa regionale dedicata al Terzo settore, ha inquadrato la riforma nella programmazione del Veneto definendo il volontariato «un partner fondamentale delle istituzioni», mentre Monica Mason (responsabile Runts Regione del Veneto) ha affrontato le questioni pratiche legate alla gestione del Registro e alle scadenze per le onlus. I commercialisti Margherita Monti ed Enrico Savio hanno esaminato in modo molto pratico le principali criticità operative.
È quindi emerso un messaggio chiaro e ricorrente e cioè che guidare gli enti in un sistema in continua evoluzione richiede competenze, aggiornamenti, monitoraggio e dialogo costante tra professionisti e volontariato sull’economia sociale e le sue specificità. Di fatto il cambiamento non è solo tecnico, ma anche culturale, un vero “cambio di passo” che deve riconoscere però il valore e la funzione sociale degli enti. Il Csv di Vicenza e l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili hanno ribadito l’impegno a proseguire nel lavoro di accompagnamento, mantenendo centrale la collaborazione e il rapporto di fiducia tra Terzo settore e cittadini.