Fatti
Sarà un Natale davvero difficile quello della famiglia Munari e dei dipendenti dell’omonimo magazzino di viale Europa, detto anche “paradiso dei giocattoli”, distrutto da un incendio il 6 novembre scorso a Thiene. Gravissimi i danni causati dalle fiamme che sarebbero divampate sul retro, nell’area carico-scarico della merce. Nessuna persona coinvolta ma i danni sono ingenti: solo gli uffici non sono stati toccati. I vigili del fuoco sono intervenuti in forze: in totale sono state impegnate 40 unità con 14 mezzi. Le analisi dell’Arpav sulla qualità dell’aria non hanno rilevato nulla di preoccupante anche se il sindaco in via cautelare aveva emanato un’ordinanza per chiedere alla popolazione di tener chiuse le finestre.
Un disastro e da subito la città ha fatto sentire la propria vicinanza alla famiglia Munari. «Purtroppo la conta dei danni parla di milioni di euro e il primo pensiero va ai dipendenti, al loro futuro. In questi giorni siamo stati contattati da una gran quantità di persone, gente semplice, clienti abituali, ma anche imprenditori della zona, che chiedono di poter aiutare questa azienda a risollevarsi – racconta il direttore di Ascom Thiene Sergio Terzo – Per questo anche su indicazione del sindaco Giampi Michelusi abbiamo deciso di aprire il conto corrente IT72C0880760701000000890925 intestato a Confcommercio Thiene con causale “l’aiuto alla famiglia Munari”. Difficile capire se i Munari decideranno di riaprire, e comunque decideremo insieme a loro come usare i fondi che saranno raccolti».
«Da quando l’incendio ha devastato l’attività commerciale è stato un continuo di telefonate e pensieri di vicinanza – ha dichiarato il primo cittadino Giampi Michelusi – Per questo abbiamo cercato con l’istituzione di questo conto corrente intestato a Confcommercio, di fare qualcosa per far capire alla famiglia Munari che non è sola e che l’Alto Vicentino è con lei».
Quanto il negozio di giocattoli sia nel cuore degli abitanti di Thiene ben lo racconta la lettera aperta scritta dal consigliere comunale Alaeddine Kaabouri: «Per la città di Thiene, e non solo, vedere il negozio di giocattoli Munari avvolto dalle fiamme è stato come assistere a un pezzo della nostra storia che bruciava davanti agli occhi. Una scena surreale, dolorosa, quasi impossibile da credere. Tutti, in un modo o nell’altro, conosciamo quella famiglia… Munari non è mai stato “solo” un negozio. Era, ed è, un piccolo mondo magico… Per questo è stato così difficile guardare quelle immagini. Non era solo un edificio che prendeva fuoco. Era una parte della nostra memoria collettiva, un simbolo del crescere insieme, del passare delle generazioni. Munari era una porta aperta sull’immaginazione, era il sorriso dei titolari, la gentilezza dei dipendenti, la cura dei dettagli. Oggi proviamo tutti un senso di vuoto: ognuno di noi, a modo suo, è con voi. E se servirà una mano per ripartire, Thiene ci sarà. Perché Munari non è solo vostro: è di tutti noi, che lì abbiamo lasciato un pezzo della nostra infanzia».
«Le vostre parole, i messaggi, le lettere e i disegni dei bambini sono stati un abbraccio collettivo che ci ha commossi e ci hanno ricordato quanto i Magazzini Munari facciano parte della vita di Thiene e del suo territorio – hanno scritto sul sito dell’azienda, Giuliano e Remigio Munari – Desideriamo ringraziare di cuore tutti voi che ci avete scritto, incoraggiato e sostenuto. Avete espresso vicinanza, stima e amore per il nostro lavoro, e questo per noi vale più di ogni altra cosa. Oggi più che mai vogliamo continuare a fare quello che amiamo, con la stessa passione di sempre».