Fatti
Festeggiare venticinque anni di vita associativa significa ripercorrere un cammino intessuto di volti, relazioni e progetti di pace. L’associazione Asa (Associazione solidarietà in azione) si prepara a celebrare questo importante traguardo domenica 11 ottobre presso la parrocchia dell’Immacolata a Zanè, rievocando una storia di carità nata dal profondo legame con la missione. Le origini dell’associazione affondano le radici nell’aprile del 1994 a Quito, in Ecuador, per iniziativa dei missionari laici e dei sacerdoti fidei donum della Diocesi di Padova. L’obiettivo era dare coordinamento e veste giuridica alle attività di pastorale sociale nella periferia della capitale ecuadoriana. Nel 1995 nacque a Thiene un primo gruppo di appoggio spontaneo, sfociato poi nel febbraio 2001 nella costituzione ufficiale di Asa onlus in Italia: un vero ponte per un fecondo “scambio di doni” tra le due Chiese. Nata per promuovere la cultura dell’inclusione e della partecipazione, Asa opera sia a livello globale sia nel tessuto locale. Tra i suoi pilastri sul territorio spiccano l’accoglienza e l’integrazione: dai corsi di lingua italiana per donne straniere (da cui è nata la Rete linguistica Alto Vicentino), alla storica Festa dei popoli, fino al sostegno ai profughi ucraini e alle collaborazioni con la rete Sentieri di Pace per il dialogo interreligioso. Essere interconnessi con il territorio e mantenere un saldo legame con il Centro missionario diocesano permettono ad Asa di essere una presenza viva e capillare. «Mi piace pensare ad Asa come se fosse una pianta – sottolinea l’attuale presidente Elisa Trevisan – 25 anni sono il risultato di radici solide, per le quali siamo grati. Viviamo il presente sperando di far crescere nuovi rami, che intreccino sempre relazioni e azioni di bene».
Dalle 15:30 sono previste testimonianze, musica latinoamericana, momenti per ricordare figure fondamentali come don Luigi Vaccari e don Ruggero Ruvoletto, un collegamento con Quito e un’apericena multiculturale.