Fatti
L’inizio dell’anno scolastico è da sempre il momento di piccoli grandi cambiamenti. Quest’anno, alla Papa Luciani di Torreglia, scuola dell’infanzia paritaria, ci sono novità per i giovanissimi frequentanti e le loro famiglie e anche per tutto il personale. La gestione passa infatti dalle mani della parrocchia Sacro Cuore di Gesù alla Fondazione diocesana Irpea-Ets. La scelta, operata in consultazione con gli organi diocesani, il consiglio pastorale parrocchiale e il consiglio per la gestione economica, si è resa necessaria, fa sapere la parrocchia, «alla luce delle sfide che i tempi odierni pongono nella gestione di una scuola che si desidera mantenga alti gli standard di qualità e goda di una consolidata sicurezza finanziaria».
Già da tempo, si legge in uno dei bollettini parrocchiali, vi era la necessità di trovare una soluzione che potesse garantire «da una parte l’anima parrocchiale della scuola e dall’altra la sua efficiente gestione, facendo in modo, tra l’altro, che l’istituzione entrasse in una dinamica virtuosa com’è, oggi, un’economia di scala».
La decisione è maturata dopo un confronto avviato dalla parrocchia sui diversi soggetti che avrebbero potuto intervenire e, per Irpea, dopo un’attenta analisi della situazione dell’istituto. Il subentro è diventato operativo dal 1° settembre 2026 per una durata di dieci anni. «Lo scopo di una parrocchia nell’avere una scuola dell’infanzia è quello di garantire alle famiglie un servizio al passo coi tempi, nella fedeltà al suo mandato di annunciare il Vangelo e essere fermento di una nuova umanità» ricorda il parroco don Franco Marin.
Al centro dell’accordo è imprescindibile la collaborazione tra Fondazione Irpea e la parrocchia di Torreglia con la sua comunità, parte integrante della vita della scuola, attraverso forme sinergiche di sostegno e una programmazione condivisa tra parroco, responsabili della fondazione e coordinatrice della scuola. Tra gli impegni, c’è l’insegnamento della religione cattolica, la partecipazione a momenti significativi della comunità, gli incontri tra bambini e parroco durante l’anno e la possibilità per i genitori di promuovere iniziative caritative e ricreative. Un modello virtuoso che Irpea già adotta collaborando con altre parrocchie del territorio in diversi progetti, come nella gestione della scuola dell’infanzia Sacro Cuore a Noventa Padovana con la parrocchia, dove don Angelo Scarabottolo continua a rappresentare un punto di riferimento costante e familiare.
«Una scuola non è soltanto il luogo in cui imparare – commenta il direttore generale di Fondazione Irpea, Stefano Rizzo – è uno spazio che può tenere insieme famiglie, educatori, territorio e comunità. Su questo principio basiamo la nostra attività di formazione».