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Un legame profondo, antico e mai scalfito dal tempo unisce il territorio della Bassa Padovana al santuario della Madonna del Tresto a Ospedaletto Euganeo, dove fino al 4 ottobre sono in corso le celebrazioni per il 558° anniversario dell’apparizione mariana, che richiamano migliaia di fedeli in un cammino di riscoperta spirituale e comunitaria. «Ci sorprende ed edifica vedere la lunga fila di persone che si raccoglie davanti all’immagine della Madonna o alla fontana» sottolinea don Nicola Andretta, da due anni rettore del santuario e parroco di Ospedaletto Euganeo. Nelle sue parole emerge la gratitudine per un’attestazione costante di devozione: un accorrere di parrocchie e singoli che cercano consolazione, conversione e speranza. Un’occasione per riscoprire il valore della riconciliazione e dell’eucaristia, sentendosi accolti «in una casa di preghiera che resta sempre aperta per accogliere» aggiunge don Andretta.
Il programma non è un semplice elenco di riti, ma un itinerario di fede. Tra i momenti centrali dei primi giorni di festa spicca, sabato 26 settembre alle 21, l’elevazione spirituale in canto gregoriano e organo, curata dalla Schola gregoriana Scriptorium con l’organista Fabio Zappon: un’occasione di meditazione attraverso la bellezza della musica sacra. Domenica 27, alle 10.30, la solenne celebrazione è presieduta dal vescovo emerito mons. Antonio Mattiazzo.
Il cuore pastorale del Tresto batte da sempre vicino a chi soffre. Lo ricorda don Andretta sottolineando «il grande accorrere di pellegrini che pregano la Vergine per un caro ammalato». Questa intenzione si farà corale mercoledì 30 settembre alle 10 con la tradizionale “messa del malato”, presieduta da padre Adriano Moro, responsabile dell’ufficio diocesano di Pastorale della salute. Altro snodo significativo sarà giovedì 1° ottobre alle 18.30, con la celebrazione eucaristica guidata dal vicario episcopale per i beni temporali, don Lorenzo Celi.
L’ultima domenica di festa, il 4 ottobre, guarderà con forza al futuro della Chiesa. Alle 10.30 si celebrerà la Giornata del Seminario, con la messa presieduta da don Mattia Francescon, direttore di Casa Sant’Andrea, la casa vocazionale della Diocesi. Alle 18.30, la comunità vivrà invece un momento di commossa memoria con la messa in ricordo di don Andrea Albertin, sacerdote nativo proprio del Tresto e prematuramente scomparso lo scorso anno.
Oltre alle liturgie, la festa offre preziosi spazi di cultura e riscoperta del territorio. Sarà possibile partecipare alle visite guidate al santuario (venerdì sera, sabato e domenica pomeriggio) condotte dall’architetto Fabrizio Seno. Da non perdere, inoltre, la mostra dedicata ai capitelli del territorio in sala “Don Andrea” e lo spazio creativo dell’Angolo dell’arte sul sagrato, che domenica 27 settembre ospita i tradizionali “Madonnari”.