Fatti
Tribano. La rinascita dell’asilo
Tribano Solo quattro anni fa, le richieste di iscrizione erano appena sette e rischiava la chiusura. Adesso il Grillo Parlante ha ricevuto 33 domande
FattiTribano Solo quattro anni fa, le richieste di iscrizione erano appena sette e rischiava la chiusura. Adesso il Grillo Parlante ha ricevuto 33 domande
Grande soddisfazione a Tribano per gli importanti numeri registrati nell’ambito delle iscrizioni all’asilo nido comunale Il Grillo Parlante. Sono giunte, infatti, 33 richieste, quasi equamente divise tra rinnovi e nuovi ingressi. Un balzo in avanti che vede confermati momentaneamente 24 posti, ma già oggetto di alcune azioni da parte dell’amministrazione: «Abbiamo introdotto nuove risorse ed energie per riuscire a dare una risposta positiva a tutte le numerose richieste pervenute, nessuna esclusa» sottolinea l’assessora alla famiglia Luana Benelle. Proprio per permettere l’accesso a tutti i bambini a settembre, è stato già convocato il nuovo Comitato di gestione, nominato dal Consiglio comunale lo scorso 26 giugno, nella stessa seduta in cui sono stati stanziati i fondi per i lavori di adeguamento della struttura in programma il prossimo agosto. In queste settimane, inoltre, si sono definite le nuove linee guida per una modifica dal prossimo anno del regolamento che determina le priorità di accesso all’asilo nido, attualmente basato in maniera primaria sul reddito delle famiglie richiedenti. L’impegno verso il potenziamento della struttura viene evidenziato anche dal consigliere delegato al sociale e membro del comitato di gestione, Alberto Bicciato: «Verrà mantenuta la cucina interna e, in sintonia con i genitori dei bimbi e con gli operatori della cooperativa Progetto Now, si continuerà a rafforzare l’offerta e la qualità della proposta educativa, fortemente cresciuta in questi quattro anni, sempre prioritaria nei nostri programmi e da noi ritenuta un investimento strategico per il futuro della nostra comunità». Dopo il rischio chiusura del 2019, la convinzione dell’importanza dell’asilo nido è stata alla base di alcuni lavori di riqualificazione e ristrutturazione, realizzati anche grazie ai fondi regionali. A inizio anno sono state fornite quattro nuove culle e una lavastoviglie, andando a potenziare il servizio molto apprezzato della cucina interna. Nel frattempo, sono cresciute anche le richieste di iscrizione, portando a un risultato molto importante già nello scorso febbraio quando i bambini che frequentavano la struttura erano 24, rispetto ai 7 registrati tre anni e mezzo prima. Adesso il nuovo record raggiunto conferma come il nido di Tribano si sia ormai consolidata nel territorio grazie alla sinergia tra amministrazione, educatrici e famiglie. «È una grande soddisfazione per noi questa richiesta inaspettata – esulta il sindaco di Tribano, Massimo Cavazzana – Il nostro obiettivo è ed è sempre stato lo stesso: aumentare e stabilizzare la richiesta, e per l’anno corrente ci stiamo apprestando a introdurre le azioni che rendano possibile tutto questo».
La festa dei volontari di Città della Speranza quest’anno ha permesso alla fondazione di raccogliere 19.334 euro che saranno interamente destinati alla ricerca scientifica e questo grazie a tutte le persone che hanno scelto di trascorrere una giornata in compagnia con musica, cibo e una ricca lotteria. All’appuntamento annuale a Travettore di Rosà, in provincia di Vicenza, c’erano 700 persone tra chi si è occupato della cucina e i volontari che ogni anno non mancano di far sentire il proprio sostegno alla fondazione che dal 1994 raccoglie fondi privati che destina alla lotta contro le malattie pediatriche. In quasi trent’anni la Fondazione Città della Speranza ha investito 90 milioni di euro in attività legate alla cura e alla ricerca nelle patologie infantili, destinando oltre 40 milioni di euro alla ricerca scientifica e finanziando più di 166 progetti di ricerca.
Riccardo Rocca