Fatti
Tribano. Un orto sociale che si apre alla collettività
Tribano L’associazione Sine Modo si apre alla cittadinanza il 22 e 23 con la festa “Raccogli ciò che curi”
FattiTribano L’associazione Sine Modo si apre alla cittadinanza il 22 e 23 con la festa “Raccogli ciò che curi”
Il 22 e 23 giugno a Tribano (Padova) si terrà la festa “Raccogli ciò che curi”, organizzata dall’associazione Sine Modo. Il progetto unisce l’agroecologia alla cura di persone fragili, promuovendo la rigenerazione della terra e la creazione di una comunità. La fattoria sociale di Sine Modo accoglie uomini con difficoltà economiche e sociali, offrendo loro un ambiente di supporto e un progetto personalizzato. L’orto sociale, vicino alla casa di accoglienza, ospita fino a 15 persone e si estende su quattro ettari dedicati alla coltivazione sostenibile. L’appezzamento è diviso tra l’orto, una zona per le piante officinali, un frutteto e uno spazio dedicato a una piccola fattoria sociale con animali. Sine Modo parte sempre dal principio che le persone, qualsiasi sia la loro storia, sono sempre una risorsa: «L’orto di comunità è un simbolo di rinascita, aperto a tutti – racconta il presidente Fabio Beraldin – Ospiti della casa seguiti da un tutor agricolo, persone in difficoltà segnalate dai servizi sociali che traggono beneficio dal contatto con la natura, ma anche chi vive sul territorio». Sine Modo ha infatti deciso di condividere l’orto con chi magari ha problemi economici o semplicemente non ha un proprio orto e può così coltivare un pezzo di terra, portando a casa i frutti del proprio lavoro. La festa del 22 e 23 giugno, a partire dalle 17, con ingresso a offerta libera, sarà un’occasione per conoscere il progetto, partecipare ad attività comunitarie, giochi, cibo e musica, e ascoltare Giorgio Gobbo presentare il suo libro Cercando un paese. Info su www.sinemodo.it