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Tutti in piazza per la sagra a Terradura
A Terradura la sagra del Rosario di ottobre da tempo ormai si svolge in occasione dell'Assunta: quest'anno apre i battenti il 12 e si conclude il 24 agosto.
MosaicoA Terradura la sagra del Rosario di ottobre da tempo ormai si svolge in occasione dell'Assunta: quest'anno apre i battenti il 12 e si conclude il 24 agosto.
La Madonna del Rosario si festeggia il 7 ottobre, ma l’inizio di ottobre, periodo in cui le scuole ritornano a carburare a pieno regime, le attività ripartono e le temperature si abbassano non è proprio il momento migliore per una sagra. Per questo, a Terradura, parrocchia dell’unità pastorale di Due Carrare intitolata alla Madonna del Rosario, la festa comunitaria si svolge a ridosso di un’altra festività mariana: l’Assunta.
La sagra del Rosario, ormai punto di riferimento dei fedeli anche dei paesi vicini, prende il via mercoledì 12 agosto e continua, ogni sera, fino a lunedì 24. Si parte il 12 con il quarto festival della paella e sangria su prenotazione, mentre giovedì 13 agosto è in programma una serata dal taglio “giovanile” con gruppi moderni, birra e un menù bavarese a fare da contorno. Poi, fino al 24, la festa prosegue con il suo stile classico ma non per questo meno apprezzato, con tanto di pista in acciaio da 300 metri quadrati e 800 posti a sedere per la siesta dei prodi ballerini. In sagra anche giochi gonfiabili per i più piccoli e una ricca pesca di beneficenza che presenterà, anche quest’anno, qualche sorpresa.
«La nostra sagra sembra una bomboniera – osserva soddisfatto Simone Pegge, coordinatore del comitato che ogni anno confeziona questa festa di paese – è tutto contenuto nella piazza chiusa al traffico che sta tra la scuola materna e la chiesa. Si può camminare e passeggiare senza pericolo». Per l’occasione anche l’impresa Vettorato che sta svolgendo i tanto attesi lavori di ristrutturazione della vecchia canonica per farne un centro per tutta la comunità, leverà le tende per lasciare liberi gli spazi necessari. Ogni festa di paese, a tavola, vanta una specialità ben particolare che conserva gelosamente e ostenta con orgoglio. A Terradura questa chicca è il galletto, servito intero, contornato dalle sue belle patate e con la sua bella polenta. La cucina produrrà a pieno regime anche grigliate, spezzatino, baccalà e il pesce fritto nel fine settimana. Come negli ultimi anni, ci sarà una serata speciale dedicata alle lumache: non si tratta di un vezzo da gourmet, ma di una storia di amicizia tra la parrocchia di Terradura e quella di Casumaro, in provincia di Ferrara, devastata nel 2012 dal terremoto. Da un gemellaggio per solidarietà a pochi mesi dal sisma è nata una vera amicizia destinata a durare: i cuochi di Casumaro saranno presenti venerdì 21 agosto per esaltare i sapori del mollusco con la loro sapienza emiliana. Nel menù sarà possibile trovare antipasti con le lumache, tortellini con le lumache, lumache alla Casumarese, alla Borgogna e persino fritte.
Da solidarietà a solidarietà: i fuochi d’artificio quest’anno non scoppieranno. La comunità devolverà il budget previsto per i botti colorati alle popolazioni colpite dalla tromba d’aria del mese scorso nei comuni di Dolo, Pianiga e Mira.