Uccide la madre a coltellate. Pollo: “Nella cultura di oggi c’è il rifiuto della colpa”

"Si tende a giustificare l’azione malvagia a livello psichico. Anche sul caso della madre che ha ucciso la figlia nel catanese circola la spiegazione che fosse in quel momento fuori di sé. È un tentativo di patologizzare una condotta per non affrontare la colpa. Nella nostra cultura è saltata la differenza fra genitore e figlio, fra educatore ed educando. Non c’è più una asimmetria, caratteristica di ogni relazione educativa". Mario Pollo, antropologo dell’educazione, analizza il gesto compiuto da un ragazzo di 17 anni che ha ucciso con trenta coltellate la madre ieri a Napoli