Ucraina. Scaglione: “Dopo la mossa di Putin lo spazio per la diplomazia rimane aperto, ma le cose si fanno più complicate”

All’indomani della decisione del Cremlino di riconoscimento l’indipendenza delle autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk e il successivo invio di truppe nel Donbass, il giornalista Fulvio Scaglione, per anni corrispondente da Mosca, commenta: “Gli accordi di Minsk erano morti e sepolti già prima della mossa di ieri di Putin. È ovvio che ci saranno sanzioni, saranno probabilmente abbastanza pesanti. Ma al Cremlino ritengono o di poterle sopportare o di poter ricavare guadagni maggiori delle perdite”