La Fondazione Parole di Lulù, nata nel 2010 per volontà di Shirin Amini e Niccolò Fabi, per la sua decima edizione, sceglie di tornare a sostenere Medici con l’Africa Cuamm. Come ogni anno, una giornata di festa sosterrà progetti dedicati al mondo dell'infanzia. Per il quarto anno l’evento sarà itinerante e, dopo la Puglia, il Piemonte e la Sicilia, la casa di Parole di Lulù sarà il Veneto, e nello specifico Padova, città dove il Cuamm ha la sua sede di nascita.
L’enorme disponibilità di contenuti e la facilità di uso e riuso degli stessi può provocare disorientamento e può farci cadere in errore alimentando così quel processo di analfabetismo funzionale che, secondo alcune ricerche, “affligge” un italiano su quattro. E che può snaturarci rendendoci diffidenti verso chi riteniamo diverso, degli odiatori seriali o dei vendicatori fai da te. Magari seguendo i proclami e le promesse del politico attrezzato (social)mediatiacamente senza renderci conto che ognuno di noi dispone degli stessi mezzi e potenzialmente delle stesse competenze. Prenderne coscienza è il primo passo per non ritornare indietro e per propagare quel bene che inevitabilmente scaturisce dalla nostra umanità
“L’Europa, non dimentichiamolo, è il suo diritto. E anche quando le nostre Istituzioni si mostrano inadeguate o da riformare non dobbiamo dimenticare che, se anche imperfette, garantiscono comunque la convivenza possibile e custodiscono le nostre libertà”.
Cinque Stati in due settimane per mostrare al mondo i suoni e i luoghi della Palestina. Rima Tarazi (conservatorio Edward Said): "I musicisti che suonano nell'orchestra sono i più qualificati per insegnare alle generazioni anziane il dono dell’armonia, assente dalle nostre vite e minacciato oggi più che mai"
INCHIESTA. Si chiama Iesa, che vuol dire “Inserimento etero familiare supportato per adulti” con problemi di salute mentale. Una pratica, questa, che solo negli ultimi anni comincia a diffondersi anche nel nostro Paese. Ma che ha origini molto antiche
Nati sotto la spinta del terremoto per sostenere la popolazione colpita e contribuire alla rinascita dei paesi del cratere e delle loro comunità dal punto di vista materiale e umano: sono l’impresa sociale ProMis, Progetto Missioni, e il sito di informazione www.andareoltre.org, collegato al settimanale diocesano “Frontiera”. Più che "frutti del sisma del 2016" rappresentano "“la risposta della Chiesa locale ai bisogni della popolazione terremotata”.
“Ci impegniamo personalmente a promuovere la pace come benessere condiviso”. Lo si legge nella dichiarazione finale della decima Assemblea mondiale delle religioni per la pace, che si è conclusa venerdì a Lindau, in Germania.
L'appello del direttore generale ai leader mondiali: "È mia sincera speranza che la protezione e il benessere dei minori in Siria saranno in primo piano e al centro dei colloqui"
Tre anni dopo il sisma nelle popolazioni terremotate prevale un senso di "stanchezza e disincanto". Con la ricostruzione ferma al palo, dice il vescovo di Rieti, mons. Pompili, "il sogno" di tornare alla normalità rischia di svanire immerso nelle pastoie burocratiche. L'impegno della Chiesa locale per "rigenerare" una comunità oramai ridotta nei numeri.