Dal 10 febbraio scorso Norcia ha riabbracciato la comunità delle monache benedettine del monastero di Sant’Antonio. Costrette a lasciare il cenobio reso inagibile dal sisma del 2016, sono tornate per riedificarlo e hanno accettato la sistemazione in un container posto nel giardino non distante dalle macerie di quella che era la loro casa. “Siamo fortemente convinte - dicono - che ci sarà un futuro, la storia ce lo insegna. Preghiamo per questo. È un segno di vicinanza alle persone di Norcia. Pregare qui con e in mezzo alla nostra gente è un modo per trasmettere fiducia e speranza". La ricostruzione morale prosegue senza sosta.
INCHIESTA. Viaggio alla scoperta di un patrimonio artistico per tutti. Perché sempre più musei, chiese, castelli e siti archeologici sono fruibili anche dalle persone con disabilità. A partire da Matera, Capitale europea della cultura 2019
Risultati più preoccupanti in Emilia Romagna, Sicilia e Veneto. In 10 anni quasi 165.600 aziende in meno. Lo “spettro dell'aumento dell'Iva” e la difficoltà a trovare personale. L'artigiano di domani? “Chi vincerà la sfida della tecnologia per rilanciare 'vecchi saperi’"
E' stato disposto lo sbarco dei minori che si trovano a bordo. Open Arms: "Ci auguriamo che oggi possano scendere tutti". Il premier Conte scrive a Salvini
Intervista a mons. Henryk Hoser, visitatore apostolico di carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje. Se non ci sono novità sullo stato di Medjugorje, stabilito dalle autorità ecclesiali, sono però stati fatti molti passi in avanti nell’accoglienza dei pellegrini. Un numero certamente in crescita, spiega mons. Hoser: "Secondo noi la cifra è intorno ai tre milioni di persone all'anno, il flusso maggiore è d'estate ma ci sono pellegrini durante tutto l'anno".
“Uno dei cardini fondamentali della vita di san Rocco è stata la scelta evangelica del ‘prima gli altri’ per amore di Cristo povero e sofferente, presente negli appestati, contagiati, ammalati e moribondi che san Rocco ha abbracciato, servito, amato più di se stesso”.
«Fu guardato e allora vide, se non fosse stato guardato, non avrebbe visto». Con queste parole di sant'Agostino papa Francesco nel suo messaggio legge il titolo del quarantesimo Meeting per l'amicizia fra i popoli, che si inaugura domenica 18 agosto nella Fiera di Rimini con il titolo «Nacque il tuo nome da ciò che fissavi».
“Nacque il tuo nome da ciò che fissavi”: è il tema, tratto da una poesia di Karol Wojtyla, della 40ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli che si svolgerà a Rimini dal 18 al 24 agosto. Con la presidente del Meeting Emilia Guarnieri, ripercorriamo questi 40 anni di storia con lo sguardo rivolto al futuro.
“Migliaia di individui ogni giorno fuggono da guerre e povertà: prima che numeri, sono volti, persone, nomi e storie. Mai dobbiamo dimenticarlo, specialmente quando la cultura dello scarto emargina, discrimina e sfrutta, minacciando la dignità della persona”.