Dal 1940 al 1945 all’interno dell’ospedale di Spiegelgrund, nella Vienna nazista, trovarono la morte quasi 800 piccoli, le cui vite furono considerate indegne di essere vissute
Dal 2 luglio il paziente è sedato e non viene più idratato e alimentato: fine dignitosa o deliberata uccisione di una persona disabile? Nelle risposte alle osservazioni più comuni avanzate sul caso, ecco le argomentazioni dei genitori
Don Teresio Baù guida due delle quattro parrocchie del comune di Romano d'Ezzelino: SS. Redentore di Fellette e Sacro Cuore. Seguendo le indicazioni della bozza di lavoro diocesana I gruppi di parrocchie, il sacerdote sta lavorando per il dialogo tra le due realtà e perché nascano collaborazioni in ambiti quali scuola, catechismo, attività estive, di carità e iniziative culturali. Un percorso che procede lento ma che può divenire proficuo se, prendendo le distanze dalle frammentazioni territoriali, si guarda al bene comune.
È stato facile anche se la trattativa era stata serrata e in qualche momento decisamente dura. La partita delle nomine Ue si è risolta in tre giorni e il risultato ha definito il quadro dei vertici Ue per i prossimi cinque anni. La novità è rappresentata soprattutto dalla nomina di due donne.
Al via una serie di documentari del regista Luca Trovellesi Cesana dedicati alle vite di cinque santi, in onda su Tv2000 il sabato alle 19.00 a partire dal 13 luglio
“Le ferite inferte all’ambiente sono inesorabilmente ferite inferte all’umanità più indifesa”. Lo scrive Papa Francesco in un messaggio indirizzato ai partecipanti al secondo Forum delle Comunità Laudato si’, che si svolge oggi ad Amatrice, dedicato al tema “Pianeta Amazzonia”.
“Ricucire lo strappo che si è operato tra l’umanità e la madre-terra; tentare di colmare il gap tra la comune dipendenza dalla terra e la consapevolezza di questo legame vitale”. Perché quella dinanzi alla quale ci troviamo oggi è una crisi non solo ecologica ma, “al tempo stesso, anche spirituale, cioè l’effetto di una desertificazione interiore prima che esteriore”.
“La morte della democrazia, le guerre e i conflitti e la catastrofe ecologica”: sono questi per don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, i tre grandi rischi “che ci impongono uno scatto di più” nell’impegno verso “disagio, pace e ambiente”