Incontri, gite e spettacoli all’Università del tempo libero, a Monselice

Si avvia a conclusione l’anno “accademico” dell’Università per il Tempo libero di Monselice, promossa dall’associazione Anteas insieme all’amministrazione comunale. Da ottobre a maggio, l’iniziativa ha proposto un calendario fittissimo di incontri, gite, uscite, visite guidate a mostre e musei e tanti momenti conviviali. Oggi si è svolta l’ultima gita in programma, a Treviso. Giovedì prossimo la festa finale con la consegna dei diplomi. E a ottobre, si ricomincia!

Il mio diario: l’agenda scolastica che avvicina i bambini ai temi della legalità

Nello zaino di scuola anche l'anno prossimo ci sarà un diario speciale dove i bambini delle scuole primarie potranno scrivere non solo i compiti per casa, ma avvicinarsi anche ai temi della legalità. La Polizia di Stato infatti anche per il 2019/2020 ha predisposto "Il mio diario", giunto alla sesta edizione. Vis e Musa con Geronimo Stilton accompagnano i bambini nell'anno scolastico affrontando i temi della salute, sport, ambiente, integrazione sociale, educazione stradale, internet e social, ma anche bullismo e cyberbullismo. Un progetto in collaborazione con il MIUR.

Jean Vanier. Marco Veronesi (Il Chicco): “Capì che le persone con disabilità mentale possono piegare i nostri cuori”

Marco Veronesi, responsabile della Comunità Il Chicco di Ciampino ricorda così Jean Vanier: “I disabili mentali sono le persone più inutili agli occhi di questa società: hanno bisogno di tutto e apparentemente non danno niente. Lui invece capì che queste persone potevano piegare i nostri cuori. Visse sulla sua pelle quanto dice il filosofo francese Emmanuel Lévinas disse: siamo ostaggio dell’occhio indifeso dell’altro”

I vestiti nuovi dell’imperatore: cosa succede se l’industria dell’abbigliamento è ad un bivio?

Come in una favola di Andersen ma non troppo, i dati sull'abbigliamento evidenziano una cronica debolezza del comparto sul mercato interno che rischiano di lasciare l'imperatore completamente nudo.

Come ci vestiremo domani? È la grande domanda, fonte di gioie e dolori, di un settore che impiega poco meno di 400 mila lavoratori sono in Italia e si divide a livello mondiale fra qualità e apparenza.