Mons. Antonio Menegazzo, originario di Cittadella, dove era nato il 13 settembre 1931, comboniano, già amministratore apostolico a El Obeid in Sudan, è mancato la notte del 20 marzo all’ospedale di Cittadella. Negli ultimi anni risiedeva infatti al convento San Francesco di Cittadella. I funerali si terranno lunedì 25 marzo, alle 15.30, nel Duomo di Cittadella e saranno presiedute dal vescovo di Padova Claudio Cipolla.
La presenza del monachesimo, lungi dall’essere una “condanna” del mondo, è un invito positivo a costruire una civiltà che poggi su solide fondamenta. Per questo esso, come il Vangelo, è sempre di “attualità”. La storia ha ampiamente dimostrato come l’impostazione di vita che San Benedetto, padre del monachesimo occidentale, diede ai suoi monaci con la sua “piccola” Regola, sia stata una grande forza civilizzatrice per i Paesi dell’Europa e, di riflesso, per tutto il mondo
"Il prototipo di ogni casa cristiana", grazie alla sua capacità di essere "casa aperta", con tre pareti, "dove ognuno è chiamato quasi ad entrare per poter gustare gli inizi del mistero e poi uscire per portare a tutti l’annuncio del mistero visto, assaporato e toccato con le proprie mani”. Padre Franco Carollo, rettore della basilica, descrive così la Santa Casa, cuore della "città-santuario" dove il Papa si recherà il 25 marzo. Nella basilica Francesco incontrerà anche la comunità dei Frati Cappuccini, che ne sono i custodi stabili dal 1934
Ad accompagnare Papa Francesco nel suo viaggio a Rabat, anche gli studenti dell’Istituto ecumenico di teologia al Mowafaqa. Il direttore Jean Koulagna: “Spero che dopo questa visita, l’incontro diventi più facile e che cristiani e musulmani possano avvicinarsi tra loro con maggiore fiducia reciproca: i musulmani senza sospettare i cristiani di proselitismo, i cristiani liberi dall’idea di essere impediti dai musulmani dal vivere la propria fede”
“Avremmo preferito uno stile diverso da parte di tutti, con meno polemiche. La famiglia non è una squadra di calcio, è una realtà fondamentale che, anche partendo da sensibilità diverse, deve vederci uniti”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in un’intervista a “Il Giornale” sulla famiglia in vista del Congresso in programma a Verona dal 29 al 31 marzo.
Nel Novecento i Paesi europei, ammalati di nazionalismo, sono andati alla guerra degli uni contro gli altri. Quanti dolori e quante vite perdute! Oggi siamo in un’altra stagione: la cultura del vivere per sé conduce all’egoismo nazionale e locale, all’assenza di visioni. Ma, a forza di vivere per sé, l’uomo muore; si spegne un Paese, una comunità, una nazione. E così l’Europa rischia il congedo dalla Storia. Ma il mondo ha bisogno dell’Europa, del suo umanesimo, della sua forza ragionevole, della sua capacità di mediazione e di dialogo, delle sue risorse, della sua intraprendenza economica, della sua cultura.
Ciao Darwin, "Terre Desolate". Un format che ha come tema l'uomo del futuro, al venir meno di ogni idea o speranza per il futuro, si risolve in un agglomerato di trash. Perché Ciao Darwin, da nazionalpopolare a nazionalpopulista, va sempre meglio al ridursi della qualità. Il mistero di Paolo Bonolis: un genio della Tv impegnato a scavare nei meandri più oscuri dell'animo della plebaglia.
Una nuova intesa fra Regione Veneto, Ufficio scolastico regionale del Miur, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e Dipartimento per la giustizia minorile del Nordest per assicurare a tutti i detenuti, adulti e minori, la possibilità di accedere, in qualsiasi momento dell’anno, ad un percorso scolastico o formativo e di conseguire un diploma. Perché istruzione e formazione sono strumenti di prevenzione e di reinserimento sociale
Partecipatissima la manifestazione di Libera a Padova, che ha visto la presenza di studenti, associazioni, sindacati, il vescovo di Padova Claudio Cipolla e il patriarca di Venezia Francesco Moraglia. Tra gli slogan: "La cultura e la storia fanno la memoria", per tenere gli occhi aperti contro le mafie anche al Nord.