Durante l'adolescenza tutto diventa problematico e in particolare si complica la relazione col mondo adulto. I recenti fatti di cronaca (il ragazzo di Rimini che dopo una nota a scuola si è buttato dalla finestra) ci fanno riflettere sulla fragilità di molti ragazzi. In apparenza hanno modi spavaldi, sino padroni delle tecnologie, hanno atteggiamenti di sfida, ma cosa c'è dietro questi comportamenti? E il mondo adulto, genitori, insegnanti, educatori in genere, come devono comportarsi? Una buona strategia d'attacco è la "coeducazione", agire insieme, proprio come una squadra.
Tra i temi scelti: Storia di un doppio abuso – Generazione Isis e nichilismo dei giovani europei - I legami familiari nella cultura occidentale - Gli "harraga" - Alzheimer e terapia espressiva corporea – Anoressia e bulimia
Un successo la manifestazione contro razzismo e discriminazioni che ha animato il sabato del capoluogo lombardo: “Prima le persone”, il messaggio lanciato da oltre 1200 associazioni e 700 comuni. Don Colmegna: “Vedere tanta gente riempie il cuore”
I Nas sequestrano per la prima volta fentanili, oppioidi sintetici potenti. Negli Usa il mix con i farmaci fa migliaia di casi di overdose l'anno. In Italia non si sa. L'analisi di Riccardo Gatti: “Se in una notte ci sono 10 arresti cardiaci per sostanze in 10 pronto soccorso, non lo sappiamo. Serve unire i dati”
A Fratte un rinnovo «pressoché totale del consiglio pastorale» ha dato lo spunto per conoscere a fondo annuncio, liturgia e carità, gli ambiti che «costituiscono l’essenza della vita di una comunità cristiana».
GreStyle. Torna la proposta formativa per gli animatori promossa dalla Pastorale dei giovani con Noi Padova. Oltre ai due giorni di full immersion, quest'anno c'è una novità: formazione anche i coordinatori del grest
Sarà la chiesa di San Francesco in Padova ad accogliere, mercoledì 6 marzo, i giovani dai 18-35 anni che desiderano – a inizio Quaresima – farsi dono di un momento di preghiera, riflessione e digiuno.
Don Luciano Cacciamani è parroco a San Crispino da Viterbo da due anni e mezzo. "Vivacità, prossimità, familiarità", le tre parole-chiave con cui descrive la sua comunità, che accoglierà Papa Francesco. "Mi ha preceduto", rivela a proposito del suo desiderio d’invitarlo. L'incontro con i senza fissa dimora tra i momenti salienti della visita, prima della Messa