C’è ancora bisogno della scuola? Come dovrebbe cambiare la scuola attuale? Se ne è parlato il 23 febbraio a Roma con la presenza del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente CEI e del ministro Marco Bussetti, in un seminario promosso dal Centro studi per la scuola cattolica, che compie vent’anni di attività, e dall’Ufficio Nazionale per l’educazione, la scuola e l’università. Un’occasione per effettuare una ricognizione sulle domande educative rivolte alla scuola (ma non solo) e sul modello possibile di una scuola per il prossimo futuro.
Appuntamento domani martedì 26 febbraio, alle 20.45 nella parrocchia di Cristo Re a Padova,del percorso 2018-2019 di riscoperta della Bibbia dal titolo Facciamo una tenda: verso la pienezza, organizzato e promosso dalla commissione giovani di Azione cattolica e dalla Fuci.
Il retinoblastoma colpisce soprattutto in età pediatrica, alta la mortalità nel paesi del Sud del mondo se non si riceve una diagnosi precoce e cure tempestive. In Uganda Cbm sostiene l’unico programma nazionale di assistenza presso il Ruharo Eye Centre a Mbarara
«Il cambiamento deve prevedere una costruzione, non dev’essere di facciata o privo di contenuti. O peggio, condizionato da gruppi di potere». È il monito di Maria Rosa Pavanello, presidentessa Anci Veneto, indirizzato agli elettori per le prossime elezioni comunali. Il suo sguardo è rivolto principalmente alle difficoltà burocratiche che incontrano ogni giorno le amministrazioni locali per scarsità di personale. Una condizione che potenzialmente si aggraverà nell'immediato futuro con l'introduzione della Quota 100 con conseguenti ricadute e disagi nell'erogare i servizi necessari ai cittadini.
A livello diocesano è ormai tempo di rimettere testa al "gps" che guida il cammino associativo. Formazione, comunità, territorio, le tre idee che caratterizzano le linee programmatiche 2018-19, promettono di accompagnare i soci anche nei prossimi anni
"Abbiamo ascoltato la voce delle vittime, abbiamo pregato e chiesto perdono": concluso in Vaticano l'incontro sul tema della protezione dei minori. Il pontefice: "Vogliamo che tutte le attività e i luoghi della Chiesa siano sempre pienamente sicuri per i minori”
“Il risultato migliore e la risoluzione più efficace che possiamo dare alle vittime, al popolo della Santa Madre Chiesa e al mondo intero sono l’impegno per una conversione pastorale e collettiva, l’umiltà di imparare, di ascoltare, di assistere e proteggere i più vulnerabili”. Nel suo discorso conclusivo del summit vaticano sulla protezione dei minori, il Papa lancia “un sentito appello per la lotta a tutto campo contro gli abusi di minori, nel campo sessuale come in altri campi, da parte di tutte le autorità e delle singole persone, perché si tratta di crimini abominevoli che vanno cancellati dalla faccia della terra: questo lo chiedono le tante vittime nascoste nelle famiglie e in diversi ambiti delle nostre società”