Nel primo mattino del 28 aprile si è spento don Giorgio all’Ospedale di Camposampiero, dov’era ricoverato da settimane, in seguito ad uno scompenso cardiaco. Aveva 92 anni.
“Assisi ha sentito Papa Francesco come uno di famiglia e il Papa gesuita ha sentito questa attrazione per Francesco di Assisi”, evidenzia al Sir il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno
La sua visione sulla riabilitazione fu presentata il 6 ottobre scorso al Congresso Nazionale Simfer di Padova dal Segretario di Stato cardinale Pietro Parolin
Con la scelta del nome, ha dato un orientamento al cammino della Chiesa sotto il suo pontificato: essere povera per i poveri. Seguendo l’esempio del Poverello, ha incarnato il suo esempio nell'accoglienza e nel dialogo
Bergoglio fu vescovo ausiliare di Buenos Aires. Il suo attuale successore, mons. Cannavò, al Sir: "I due poli di ‘attrazione’ per i fedeli, in questi giorni, in città, sono stati due, la cattedrale e la basilica di San José de Flores. Moltissime persone stanno accorrendo: portano fiori, pregano intensamente, piangono la morte del Papa che sentivano ‘uno di loro’"
Il ragazzo rivolse al pontefice, durante la sua visita nella parrocchia di San Paolo della Croce, un quesito che emozionò il mondo. Oggi dice: "Portava il suo amore per il Vangelo a tutti"