90° dei Patti Lateranensi. Dalla Torre: “Neutralità attiva e laicità collaborativa”

"Neutralità attiva" e "laicità collaborativa". Per Giuseppe Dalla Torre risiede in questo binomio - che designa, rispettivamente, l'attività internazionale della Santa Sede e la collaborazione tra Stato e Chiesa - l'attualità dei Patti Lateranensi, a 90 dalla firma. "Scongiurare il rischio di una società frammentata, abitata da cittadini che non sanno più riconoscersi abitanti della stessa casa, è un compito, di per sé, già politico", spiega al Sir: "Perché la politica non si fa soltanto attraverso la rappresentanza parlamentare, le strutture partitiche, i consigli regionali o comunali: si fa anche agendo nella società e creando i presupposti per la tutela del bene comune"

A Bassano del Grappa e Marostica i Campionati di ciclismo paralimpico 2019

Per la prima volta Bassano e Marostica ospiteranno il 22 e 23 giugno la prossima edizione tricolore dei Campionati di Ciclismo Paralimpico 2019, competizione valida per le qualificazioni nazionali ai Giochi olimpici di Tokyo nel 2020. La scelta del Veneto è stata presa nell’ultimo Consiglio federale di dicembre. Lo storico velodromo Rino Mercante di Bassano del Grappa sarà il centro logistico della manifestazione.

Serve l’educazione per un uso responsabile delle tecnologie

Il Web? Una risorsa da usare con responsabilità. É uno dei messaggi importanti legati al Safer Internet Day, che si è celebrato all’inizio di febbraio, ormai un’occasione consolidata per riflettere e promuovere attenzione educativa intorno al tema del mondo digitale, della Rete e di quanto ci sta intorno, compresi i problemi legati al cyber bullismo. Quest’anno i riflettori erano puntati  in particolare sull'"alleanza" da sviluppare tra scuola e ambiente familiare. Il ruolo della famiglia risulta essere decisivo anche nell'ambito dell'educazione al mondo digitale.

Erasmus+: piace, piace, piace

Numeri da record per Erasmus+, probabilmente il programma europeo più conosciuto dall’opinione pubblica, che consente ai giovani di vivere un periodo di formazione in un altro Paese. La conferma viene dalla relazione annuale per il 2017 stilata dalla Commissione Ue a fine gennaio. «Nel 2017, l’Ue ha investito nel programma la cifra record di 2,6 miliardi di euro, con un aumento del 13% rispetto al 2016. Grazie a tali investimenti – si legge – il numero di opportunità offerte ai giovani è oggi più elevato che mai». In quell’anno il programma Erasmus+ ha fornito sostegno «a un numero record di persone – quasi 800mila – permettendo loro di studiare, seguire una formazione o fare volontariato all’estero, con un aumento del 10% rispetto al 2016». Inoltre il programma ha finanziato la cooperazione tra enti di istruzione, organizzazioni giovanili e imprese.

#Sanremo2019. Le polemiche su Mahmood fanno paura: ecco perché ci serve una nuova era swing

Se il “Festival sovranista” viene vinto da un ragazzo per metà di sangue egiziano si scatenano le polemiche. Quale sarà il prossimo passo? Leggi razziali all'Ariston? Cacciare i Negrita e sgomberare i Nomadi? Cronache musicali da una paese profondamente diviso, che forse avrebbe bisogno di uno di quei ritornelli swing di una volta capaci di calmarci e ricordarci quanto bella sia la vita.