Con un motu proprio Papa Francesco delibera la soppressione della Pontificia Commissione Ecclesia Dei e affida i compiti della Commissione integralmente alla Congregazione per la Dottrina della Fede, “in seno alla quale verrà istituita una apposita Sezione impegnata a continuarne l’opera di vigilanza, di promozione e di tutela”.
Quattro mesi impegnativi attendono il vescovo Corrado Pizziolo. Fino alla fine di maggio, infatti, è presidente della Commissione della Conferenza episcopale italiana (Cei) per il servizio della carità e la salute, e di conseguenza anche della presidenza di Caritas italiana e della Consulta ecclesiale degli organismi socioassistenziali. La nomina è avvenuta in questi giorni. Mons. Pizziolo, che in questo periodo continuerà a svolgere l’ufficio di vescovo della diocesi di Vittorio Veneto, è stato contattato dal segretario generale della Cei, monsignor Stefano Russo, che a nome del presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, gli ha chiesto di assumere tali cariche “ad interim” (termine latino utilizzato per indicare che una determinata carica è assunta provvisoriamente da una persona, nell’attesa della nomina di un titolare), a seguito delle dimissioni presentate lo scorso dicembre dal cardinale Francesco Montenegro, vescovo di Agrigento
“Di fronte all’ennesimo, drammatico, naufragio di migranti, occorre far tacere ogni polemica e mostrare pietà”. Lo scrive in una nota la Comunità di Sant’Egidio a proprosito della notizia dei 117 dispersi al largo della Libia, tra cui anche donne incinte e neonati, a causa di un naufragio.
In ogni donna c'è un vivo impulso naturale alla pienezza e alla completezza: la sua particolare vocazione è essere compagna e madre, l'attenzione del suo cuore è rivolta a tutta la persona. In questo impulso naturale è già all'opera il soffio dello spirito.
Sacrista da 50 anni a Polverara: premiata Ivana Marchetto Falasco per il costante servizio alla Chiesa e ai sacerdoti da mezzo secolo e che prosegue tuttora
Il coraggio dell'incontro come sfida lanciata ai ragazzi dalle parrocchie del Duomo di Montagnana e di Frassine, attraverso la missione giovani. All'invito hanno risposto con entusiasmo non soltanto gli adolescenti, ma l'intera comunità che si è data da fare per organizzare la settimana di incontri. «Ai giovani ha fatto molto piacere sentirsi cercati e accolti» – racconta il cappellano don Luca Milani.
“Oggi, a distanza di cento anni, questo appello risuona nell’animo di quanti hanno a cuore le sorti del Paese, ancora una volta lacerato e diviso; risuona nell’animo di quanti sentono quella spinta ideale che vede nella difesa della vita e nella promozione umana il motivo di fondo di ogni impegno sociale”.
Dio ha bisogno della nostra voce per denunciare le ingiustizie e delle nostre mani per soccorrere gli ultimi. Inoltre è Lui che fissa gli appuntamenti con le persone, a noi però chiede di aiutarlo a fissare questi appuntamenti. Così don Luigi Ciotti parla della "santità della porta accanto"