Il decretone è tratto: reddito di cittadinanza e quota 100 hanno visto la luce del Consiglio dei ministri.
Mancava solo il ministro delle finanze Tria alla conferenza stampa di ieri sera in cui il presidente Conte e i due vicepremier Salvini e Di Maio hanno illustrato il testo del provvedimento.
Il tema delle pensioni è scottante: negli ultimi vent'anni alle riforme sono sempre seguite altre riforme ed ogni governo ha messo mano alla faccenda. Sopravvive ad ogni rivoluzione, comunque, la cosiddetta riforma Fornero.
Superata a destra, sottovalutata e bistrattata dai più, rimane il metodo standard su cui costruire la previdenza di oggi e domani. Anche con quota 100.
Il film biografico sullo sfondo della Shoah “La douleur” di Emmanuel Finkiel, il dramma storico tutto al femminile “Maria Regina di Scozia” della regista teatrale Josie Rourke, la favola educational di taglio ecologico “Mia e il leone bianco” di Gilles de Maistre e il thriller d’autore “Glass” firmato M. Night Shyamalan
Mentre il Ministro Di Maio dichiara che il reddito di cittadinanza riguarda anche circa 250mila nuclei in cui sia presente una persona con disabilità la Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish) parla di «bufala della disabilità» nel testo del decreto legge approvato il 17 gennaio in Consiglio dei Ministri e su cui Fish aveva chiesto con decisione emendamenti volti a migliorarne i contenuti che non sono stati accolti nemmeno in minima parte.
Lo fanno ormai da 111 anni, ma ogni volta c’è un messaggio nuovo da cogliere, un angolo della vita di fede che si illumina, una piccola scoperta che rilancia il cammino comune. Loro sono i cristiani – di tutte le confessioni – e anche in questo 2019, dal 18 al 25 gennaio, si ritroveranno per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, l’appuntamento ecumenico per eccellenza lungo l’anno liturgico.
Giovani e bambini dovrebbero essere tra i principali beneficiari. Gli eurodeputati del comitato per l'occupazione - gruppo di lavoro del Parlamento europeo - hanno proposto di rafforzare il finanziamento del Fondo sociale europeo Plus nel bilancio a lungo termine dell'Unione 2021-27 di circa il 19% rispetto alla proposta della Commissione europea, aumentando da circa 89,6 miliardi a circa 106,8 miliardi di euro e di questi 105,7 miliardi saranno gestiti congiuntamente dall'Unione europea e dagli Stati membri. Il mandato per avviare i negoziati con il Consiglio è stato approvato con 543 voti a favore, 81 contrari e 64 astensioni. I deputati ora solleciteranno il Consiglio ad adottare una posizione e avviare i negoziati il prima possibile.
La normativa incrementa gli incentivi alle imprese che ricollocano lavoratori con disabilità dopo un infortunio: fino al 60 per cento della retribuzione sarà rimborsata da Inail. Si rafforza così il sostegno dell'istituto all'inserimento e reinserimento lavorativo
I pensionati che intendono chiedere o rinnovare l’abbonamento gratuito a BusItalia avranno tempo fino al 7 luglio. In più, in questi primi sei mesi dell’anno potranno presentare sia l’attestazione Isee che il Cud o l’Obism (certificato che viene rilasciato annualmente dall’Inps a tutti i pensionati). Il doppio regime sarà applicato solo fino al 7 luglio. Dopodiché, per usufruire delle agevolazioni tariffarie previste dall’amministrazione comunale per il traporto pubblico, sarà necessario presentare l’attestazione Isee, che viene utilizzata per tutte le altre agevolazioni e calcolata sulla base del reddito del nucleo familiare, del patrimonio posseduto (case, terreni, azioni, titoli, ecc.), della composizione della famiglia e di eventuali situazioni di difficoltà o di disagio (come handicap o altro).
La condizione sociale della famiglia quanto incide sulle competenze degli studenti? Gli studenti più bravi sono quelli che hanno anche maggiori possibilità economiche? E vivere al Nord o al Sud incide ancora molto nell'educazione e nella possibilità di accedere a percorsi scolastici adeguati? Uno degli obiettivi del sistema educativo dovrebbe essere consentire a tutti di accedere ai livelli più alti di istruzione, a prescindere dalle condizioni della famiglia, perché ogni studente ha il diritto di sviluppare le proprie competenze e il proprio potenziale. È un principio importantissimo, un cardine, per un sistema scolastico equo, ma anche per una società che aspiri ad essere altrettanto equa e democratica. Purtroppo però spesso i livelli di apprendimento di chi nasce in una famiglia svantaggiata sono più bassi: un aspetto, questo, che non deve essere sottovalutato perché altrimenti il rischio è che i territori più deprivati producano minore capitale umano, aggravando la propria condizione.