Nella notte, nel centro antico del capoluogo partenopeo, è esplosa una bomba davanti all'ingresso della pizzeria di Gino Sorbillo, personaggio noto per il suo impegno sociale e i suoi passaggi in tv, oltre che per la sua pizza di qualità. L'uomo, che ha già subito cinque anni fa un incendio della pizzeria, ha ricevuto la solidarietà di politici, colleghi, società civile. Domani, in occasione della Giornata mondiale del pizzaiolo, una manifestazione davanti alla pizzeria devastata
Mons. Lorenzo Ghizzoni, attuale presidente della Commissione tutela minori della Cei e referente Cei della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, è stato nominato presidente del Servizio nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nella Chiesa.
Si celebra dal 18 al 25 gennaio la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il tema scelto quest’anno è “Cercate di essere veramente giusti” (Deuteronomio 16, 18-20) . Il cardinale Kurt Koch: “La divisione è una grande ferita, è contraria alla volontà del Signore, danneggia la Chiesa e danneggia l’annuncio principale del Vangelo. Ritrovare l’unità vuol dire, quindi, superare anche l’ingiustizia della divisione”
“L’Incontro di febbraio sulla protezione dei minori ha uno scopo concreto: il fine è che tutti i vescovi abbiano assolutamente chiaro che cosa bisogna fare per prevenire e combattere il dramma mondiale degli abusi sui minori. Papa Francesco sa che un problema globale si può affrontare solo con una risposta globale. E vuole che l’Incontro sia una riunione di Pastori, non un convegno di studi. Un incontro di preghiera e discernimento, catechetico e operativo”.
Una persona tratta in arresto, quindici persone denunciate in stato di libertà (prevalentemente per reati sull’immigrazione clandestina e reati contro il patrimonio), 197 persone identificate, sei esercizi pubblici controllati, quattro posti di controllo effettuati e 52 veicoli controllati (tre dei quali sottoposti a sequestro), emesso un Foglio di via Obbligatorio e sequestrati diversi grammi di sostanza stupefacente. Questo l’esito dei serrati controlli del territorio effettuati martedì 15 gennaio a Padova da parte della Polizia di Padova.
Roma impoverisce sempre di più e invecchia. E i figli dei più poveri ereditano l'esclusione sociale. È l'impietoso ritratto che emerge dal nuovo rapporto "La povertà a Roma: un punto di vista" reso noto oggi dalla Caritas di Roma. Le "antenne” della Caritas di Roma sono i 3 centri d'ascolto diocesani, i 145 centri d’ascolto parrocchiali e una rete di 50 centri che, seppur in presenza di alcuni segnali in controtendenza, registrano un aumento della povertà e l'aggravamento di molte situazioni. In un anno la Caritas di Roma ha dato ascolto a 21.149 persone in stato di bisogno, con 4.000 volontari e il coinvolgimento di oltre 6.000 giovani.
Tra i nuovi fenomeni riscontrati dal rapporto della Caritas di Roma sulle povertà presentato oggi alla Cittadella della Carità, emerge il cosiddetto "barbonismo domestico": l’isolamento e l’abbandono della cura di sé si sono tradotti in forme e stili di vita simili al barbonismo di strada ma vissuti negli appartamenti privati. "Le case si trasformano, nel tempo, in luoghi di accumulo, quasi fossero delle discariche. Le gravi condizioni igieniche diventano allarmanti e determinano il malumore o le proteste dei vicini", rileva il rapporto. Tra gli anziani soli sta emergendo anche la tendenza alla dipendenza dai farmaci, spesso anche da psicofarmaci.
La condizione sociale della famiglia quanto incide sulle competenze degli studenti? Gli studenti più bravi sono quelli che hanno anche maggiori possibilità economiche? E vivere al Nord o al Sud incide ancora molto nell'educazione e nella possibilità di accedere a percorsi scolastici adeguati? Uno degli obiettivi del sistema educativo dovrebbe essere consentire a tutti di accedere ai livelli più alti di istruzione, a prescindere dalle condizioni della famiglia, perché ogni studente ha il diritto di sviluppare le proprie competenze e il proprio potenziale. È un principio importantissimo, un cardine, per un sistema scolastico equo, ma anche per una società che aspiri ad essere altrettanto equa e democratica. Purtroppo però spesso i livelli di apprendimento di chi nasce in una famiglia svantaggiata sono più bassi: un aspetto, questo, che non deve essere sottovalutato perché altrimenti il rischio è che i territori più deprivati producano minore capitale umano, aggravando la propria condizione.