Per guardare avanti non possiamo che ripartire dalla consapevolezza delle debolezze, dai vincoli del buon governo, e soprattutto dalla falsificazione dei miti e delle certezze di un certo pensiero unico – economico, etico e dunque politico - che ci sta tutti impoverendo. Non possiamo che porci risolutamente dalla parte di quei due terzi o di quei tre quarti che vivono o esprimono un malessere sempre più radicato. Qui c’è ovviamente un ruolo anche per i cattolici, che avrebbero due importanti risorse: un pensiero critico e una conoscenza autentica, esperienziale, delle persone e delle cose. Un buon proposito e un impegno concreto da subito, per il prossimo anno
E' la terza catastrofe che ha colpito quest'anno l'Indonesia: la notte del 22 dicembre, in seguito all'eruzione del vulcano Krakatoa, uno tsunami ha devastato alcune zone di Giava e Sumatra. Operatori e volontari Caritas trascorreranno il Natale a distribuire aiuti alla popolazione.
“Spezza le catene”, le catene della schiavitù, le catene della povertà e dell’ingiustizia, ma soprattutto le catene dell’ignoranza. È questo lo scopo del weekend di convivenza che si svolgerà con i comboniani dal 4 al 6 gennaio a Verona, presso la Casa Madre della famiglia religiosa.
Il vescovo Antonio racconta alla Difesa il suo Natale nella Prefettura di Robe in Etiopia. Ora è Avvento verso il 7 gennaio quando si celebrerà il santo Natale come gli ortodossi copti.
A cento anni dal primo Natale dopo la fine della guerra: quali sentimenti nel cuore delle persone? E quali i sentimenti di oggi? Il Signore, la liturgia e la Parola sono gli stessi, ma le persone che ascoltano sono diverse. Come ripartire oggi? "Nel bambino Gesù cogliamo con gioia tutto quello che Gesù sarà. In questo bambino è contenuto tutto il mistero. In Lui cogliamo la nostra chiamata a costruire il Regno di Dio".
“Il Natale che arriva è atteso da tutti noi con una grande speranza. L’augurio è che possa essere un tempo in cui scopriamo quello che sappiamo, che siamo amati dal Signore, e che farne esperienza possa portare pace a tutti noi”. Lo dice al Sir mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, negli auguri per Natale.
“Senza la fraternità che Gesù Cristo ci ha donato, i nostri sforzi per un mondo più giusto hanno il fiato corto, e anche i migliori progetti rischiano di diventare strutture senz’anima".