Avvento 2018: Babbo Natale che scende non seppellisca la Parola evangelica

Attendere significa essere mobili, plastici, pronti a scattare perché si è colto un qualche avvertimento su cui riflettere, una spia di allarme che scuote dal torpore interiore. Non per autorassicurarci e trovare il posto al sole che renda la vita gradevole e facile. Insieme, invece, con uno sguardo percettivo alle difficoltà, ai bisogni altrui. Soprattutto a quelli nascosti, velati dalla dignità che non espone la propria ristrettezza ma tenta di uscirne con tutte le forze, a quel bisogno primordiale e irrinunciabile di ciascuno e di ciascuna ad essere ascoltati, compresi. Il grido Marana Thà, non è solo il filo conduttore ma quello che innerva e sensibilizza, immergersi nell’atmosfera che genera diventa grembo fertile che può accogliere Colui che viene per tutti ed ognuno

Magatti: “Viviamo in una Babele tecnoeconomica”

L'intervento del sociologo al seminario di Redattore sociale. "Oggi mettersi d'accordo su uno straccio di pensiero è impossibile. E' il frutto dell'idea dominante negli ultimi 50 anni per cui ciascuno esiste solo in quanto individuo". Ma una via d'uscita c'è. "Nell'Enciclica Laudato sì c'è tutto"

Cristiani perseguitati, il mondo è indifferente

Aiuto alla Chiesa che soffre ha presentato il suo rapporto sulla libertà religiosa. Sono quasi 300 milioni i cristiani che vengono discriminati, sono vittima di violenze e spesso perdono la vita per la loro fede. Un dramma che prosegue nel silenzio. C’è una cortina di indifferenza dietro la quale le vulnerabili comunità di fede continuano a soffrire, ignorate dall’Occidente.