Da un po’ di tempo a questa parte in ambito educativo e pedagogico si parla molto di soft skills. Chissà se i diretti interessati – i teenager, altrimenti detti "discenti"– sanno cosa sono le soft skills e perché perfino la scuola sta tentando di rivoluzionare il sistema di insegnamento dei saperi, cercando di porre in rilievo queste "abilità". L’espressione soft skills è di provenienza anglosassone e sta ad indicare tutte quelle abilità “pratiche” o trasversali che risultano vincenti per affrontare criticità scolastiche, lavorative ed esistenziale. In realtà molte sono di natura relazionale e puntano anche a stabilire un clima di benessere fra le persone. Si contrappongono alle cosiddette hard skills, che invece sarebbero le competenze specifiche nelle lingue, o nella matematica, o nelle arti, ad esempio.
Come si fa a capire se le banche sono solide? La domanda non è peregrina e, dopo la crisi del 2007, è diventata una domanda esistenziale.
Chi siamo, dove andiamo, chi garantisce il mio conto corrente?
Per misurare, numerare, tastare la solidità del sistema creditizio e dei singoli istituti, l'Eba —l'Autorità bancaria europea — ha concepito una serie di parametri di valutazione come il Cet-1: più i punteggio è alto e più la banca ha un patrimonio solido.
Stabiliti i parametri di valutazione, per testarli fino in fondo bisogna immaginare condizioni al limite, ecco perciò gli stress test.
Questa mattina la firma a Villa Giusti. La Regione s’impegna affinché la storia di cent’anni fa continui a insegnare. Ma «la modalità “prima noi, poi loro” è il contrario di quanto enunciato», ricorda don Albino Bizzotto. Con la delibera di giunta 1.556 è stata approvata all’unanimità la dichiarazione d’impegno per la costruzione di un percorso che conduca a una maggiore giustizia sociale con il lavoro con le associazioni e la collaborazione reciproca.
Resta alta l'attenzione sul fronte maltempo. Questa volta preoccupano le frane in montagna. Attivato un conto corrente per gli aiuti, mentre Intesa San Paolo sospende per un anno le rate dei mutui nei paesi colpiti. Cancellato il divieto di caccia e pesca fino al 4 novembre: restano limitazioni nel Bellunese e nel Vicentino.
"Dobbiamo trasformare questo disastro in un’occasione di miglioramento". Il sindaco di Gallio e presidente della Reggenza dei Sette Comuni dell'Altopiano di Asiago parla mentre è ancora impegnato nell'emergenza maltempo. Il presente è il ripristino della rete elettrica, il futuro, che comincia già oggi, sta nella gestione dei boschi abbattuti e nella loro rigenerazione: "Basta abeti, poco sicuri e di scarso valore. Dopo la mancanza di programmazione del passato, dovremo puntare su boschi più sicuri, con piante autoctone e dal maggior valore".
Il ricordo più bello, la pace. Nelle chiese padovane il centenario della fine della Grande guerra assume il tono raccolto e sommesso di un ricordo di gioia e dolore. Gioia per la pace, finalmente raggiunta; mestizia per i tanti morti, dall’una e dall’altra parte, per le tante sofferenze, che non finirono certo con lo svolazzo d’una firma.
La gente di montagna non si arrende. Il racconto di don Federico Zago, parroco moderatore dell’unità pastorale di Gallio, Foza, Sasso e Stoccareddo, dell'emergenza degli ultimi giorni. "Non ci siamo ancora resi conto di ciò che è successo". Black out, isolati, spaventati ma sicuri: "Dio, il Dio delle beatitudini, non punisce".
In occasione dell’anniversario della firma dell’Armistizio il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha scritto un messaggio che è stato letto stamane 3 novembre 2018 in occasione delle celebrazioni a Villa Giusti.
E' cominciata con un momento privato al Giardino degli angeli" dei bambini non nati la prima visita del Papa al Cimitero Laurentino di Roma, seguita dalla Messa in suffragio dei fedeli defunti. Memoria, speranza, e il "navigatore" delle Beatitudine i temi dell'omelia pronunciata interamente a braccio.