Questione di equità

Il divario nel rendimento scolastico tra i bambini della classe medio-alta e quelli a basso reddito è visibile fin dall'età di 10 anni e si allarga per tutta la vita: lo dice il nuovo rapporto Ocse “Equity in education”. Cosa vuol dire? La scuola non funzione più come “ascensore sociale”, non aiuta la mobilità, non offre le opportunità che ci si potrebbe aspettare e chi proviene da una situazione svantaggiata fa più fatica ad avere accesso ad una istruzione di qualità. L’ambiente socio-economico di provenienza è un fattore preminente, sia sul rendimento scolastico che sulla prosecuzione degli studi. E l’Italia è uno dei Paesi con la situazione peggiore.

Tutto in un clic…a scapito dell’attenzione

L'approccio tecnologico impatta pesantemente sulle capacità attentive e le riduce notevolmente. Immagini, messaggio breve e rapidità: questo il triplice tratto dell’odierna comunicazione. Soprattutto la rapidità sembra essere requisito essenziale, anche fra i banchi di scuola.  

Una scuola per l’integrazione

L’accesso al sistema di istruzione per tutti è sempre stato un volano per promuovere l’inclusione sociale e per incentivare la mobilità sociale. La presenza della scuola in Italia ha sconfitto l’analfabetismo di massa, ha permesso ai figli di operai e di contadini di ottenere un diploma e di accedere all’Università: è stato e continua ad essere, anche se con qualche difficoltà nel contesto attuale, uno strumento che ha favorito l’integrazione tra i cittadini.

Annullato il Dies academicus di martedì 30 ottobre

A causa del perdurare della criticità delle condizioni meteorologiche e in linea con le disposizioni della Prefettura di Padova, il DIES ACADEMICUS, sul tema Spiritualità e Santità per l’uomo contemporaneo, dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova previsto per domani, martedì 30 ottobre, è stato annullato e rinviato a data da destinarsi.

Collaboratrici apostoliche diocesane. Simonetta, una vita per la Chiesa

Lunedì 29 ottobre nella Chiesa del Corpus Domini a Padova alle 18.30 si tiene la cerimonia di dedizione temporanea di Simonetta Giraldin che entrerà così a far parte delle collaboratrici apostoliche diocesane che ricevono un mandato pastorale dal Vescovo per portare un servizio in diverse realtà, nelle parrocchie, a scuola o nelle case di spiritualità. Simonetta presterà servizio nelle parrocchie di Rio e San Leopoldo di Ponte san Nicolò nella catechesi e nella liturgia, in modo da stare vicino alle persone e crescere insieme nella fede. Nella nostra diocesi sono 7 le collaboratrici con dedizione definitiva e due invece temporanea seguite da don Stefano Margola, il loro assistente. Si mantengono con il loro lavoro che diventa luogo di testimonianza di uno stile sobrio, accogliente, di relazione, di condivisione.