Ilva: tra i lavoratori vince il sì all’accordo. Resta il timore che nulla cambi sulla salvaguardia della salute

Si sono conclusi ieri sera, a Taranto, gli scrutini del referendum sull’accordo siglato da Arcelor Mittal, a capo della controllata e sindacati uniti, Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm ed Usb. Anche i lavoratori si sono espressi nettamente a favore dell’intesa del 6 settembre scorso al Mise. Il 94% dei votanti, 6.866 su 10.805 (il 63%) ha risposto affermativamente. In 4.000 invece non hanno esercitato il diritto al voto. Solo 392 i contrari (5,7%)

Papa Francesco in Sicilia: “Non si può credere in Dio ed essere mafiosi”. “Convertitevi!”

"Cambiate, convertitevi!". E' l'appello agli uomini e alle donne di  mafia, "fratelli e sorelle", lanciato dal Papa da Palermo, a 25 anni dal grido di Giovanni Paolo II nella valle dei templi di Agrigento. Al centro della messa al Foro Italico, la figura di padre Puglisi: non un "prete antimafia", ma "il prete del sorriso" che sapeva di rischiare. "Un prete vero" capace di ascoltare il suo popolo, dice Francesco nell'incontro con il clero. A Piazza Armerina, l'elenco dei mali che la politica deve contrastare, a partire dalla mancanza di lavoro dei giovani, con cui dialoga in piazza Politeama: "sognare in grande" e "sporcarsi le mani" per l'accoglienza, la consegna. Primo Papa a mettere piede a Brancaccio, è accolto da uno stuolo di lenzuola bianche

Cattolici in Arabia Saudita. Mons. Hinder: “Tutti i nostri fedeli sono stranieri e senza cittadinanza, siamo Chiesa pellegrina”

"Negli Emirati Arabi Uniti almeno l’80% dei residenti sono stranieri che lavorano nei diversi settori", spiega mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale: "Tra loro troviamo molti cattolici soprattutto dalle Filippine, dall’India e da molti altri Paesi del mondo, inclusi i Paesi di lingua araba con minoranze cristiane di antica tradizione. Gli emiri degli Emirati si sono mostrati aperti agli stranieri e hanno messo a disposizione il terreno per luoghi di culto. Così abbiamo negli Emirati Uniti otto parrocchie"

Bagnasco: “Europa, non ti dividere, sarebbe un danno per il mondo intero”. Così all’Assemblea Ccee

Intervista al cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi europei, al termine dell’assemblea plenaria del Ccee che si è svolta a Poznań, in Polonia. “Il mondo ha bisogno di un’Europa unita perché ha qualcosa di bello e di grande da dire: la visione dell’uomo, della vita, il senso di Dio, il cristianesimo. E, quindi, la preoccupazione è questa e noi, come vescovi, non siamo esperti di geopolitica, ma come pastori insistiamo e lavoriamo perché questo non accada, ma si cresca, si proceda e si migliori nella comunione e nei rapporti”