“La speranza non è fuga dal mondo”. Il card. Zuppi richiama i cristiani a vivere la Pasqua come impegno concreto per la pace, la riconciliazione e la fraternità, in un tempo segnato da guerre, divisioni e ferite da sanare, verso il Giubileo della speranza
Il Santo Padre ha preparato l'omelia della Veglia di Pasqua, presieduta dal card. Re. Nel pomeriggio, a sorpresa, si è ritirato in preghiera nella basilica di San Pietro
In un dispaccio diffuso oggi, il Servizio di sicurezza ucraino invita i cittadini a “essere vigili e rispettare le misure di sicurezza”, in particolare alla vigilia e durante le celebrazioni pasquali. Le regole da seguire sono: “limitare la partecipazione agli eventi di massa; non cedere a possibili provocazioni o incitamenti ad azioni illegali; rispettare il coprifuoco stabilito nella propria regione; non ignorare i segnali di allarme aereo”
“Santità, sono lietissimo di porgerLe, a nome della Repubblica Italiana e mio personale, gli auguri più sentiti di buona e santa Pasqua. Quest’anno tutte le Chiese cristiane celebreranno in una stessa data la festa più importante dell’anno liturgico. Tale coincidenza, fortemente simbolica, esorta alla ricerca del dialogo e dell’unità”.
Cristiani, cattolici e ortodossi saranno uniti nel celebrare la passione, morte e resurrezione di Gesù. Nello stesso giorno, 20 aprile, cade la Pesach, la Pasqua ebraica. Un'occasione unica per pregare perché Gerusalemme, Santa tre volte, sia riconosciuta come esempio universale di convivenza pacifica, come Città del Dio della Pace
Si muove nello stesso perimetro tematico della miniserie Netflix “Adolescence”. Parliamo del nuovo film di Ivano De Matteo, “Una figlia”, che fotografa il deragliamento di una famiglia per l’improvviso, inspiegabile, atto di violenza di una quindicenne perbene. In sala anche la commedia sentimentale “L’amore, in teoria” firmata Luca Lucini, a vent’anni da “Tre metri sopra il cielo”
Athenagoras di Terme della Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia (Patriarcato ecumenico) spiega al Sir l’ostacolo più importante che impedisce oggi alle Chiese di Occidente e di Oriente di celebrare la Pasqua in una data comune. “Nessuno in Oriente ha la possibilità di cambiare qualche cosa che è stato stabilito da un Concilio, se non un nuovo Concilio”. Ma aggiunge: “C'è un movimento molto importante tra le Chiese” e “una grande disponibilità da parte di Papa Francesco”
Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi
Rami di olivo e militari schierati a presidiare le chiese. Così, in Libano, ci si avvicina alla Pasqua. Da Beirut a Tripoli, alle città e villaggi più piccoli, dove essere cristiani significa manifestarlo in una molteplicità di confessioni