Dom Roque Paloschi e il sogno di una Chiesa dal “volto amazzonico”

Dom Roque è da anni impegnato nella difesa dell’ambiente e dei diritti delle popolazioni indie fin dal suo primo incarico da vescovo della diocesi di Roraima, nel nord del Brasile, dove la diocesi di Vicenza è attualmente presente con due missionari fidei donum e dove opera una comunità delle suore orsoline. Lo abbiamo incontrato proprio a Vicenza, in visita al vescovo Beniamino Pizziol e agli amici delle Orsoline e dell’Ufficio missionario.

Cicloturismo locale, risorsa in cui credere

Di cicloturismo si parla sempre più spesso, quasi solo però in termini di ricadute economiche e occupazionali. Come se argini e piste ciclabili non fossero appannaggio prima di tutto della gente del posto. Invece non aspettano altro di essere percorse anche da chi non è mai montato in sella.

Imprese sociali italiane: crescono le difficoltà

Il Rapporto Isnet sulle imprese sociali 2018 registra una inversione di tendenza, purtroppo in negativo. Aumenta infatti del 4,5 per cento il numero delle imprese in difficoltà. Investire in innovazione sembra essere l’arma vincente, ma nonostante la consapevolezza registrata dal Rapporto, il 94 per cento delle imprese interpellate ha dichiarato che gli obiettivi di innovazione posti non sono stati completamente raggiunti.

Senegal, viaggio controcorrente sulla rotta delle migrazioni. Perché tanti giovani lasciano la loro terra?

Un viaggio in Senegal per ascoltare le testimonianze di chi vive in un luogo da dove molti cercano di fuggire quotidianamente in cerca di fortuna. Il fenomeno della migrazione visto dalla parte di chi è tornato indietro dopo essere stato per molti anni in Italia e di chi non vorrebbe vedere mai partire i giovani e i propri familiari percorrendo strade difficili, sofferte e a rischio di morte

In Paolo Borsellino la legalità s’intrecciò effettivamente con la giustizia

La sua “giurisprudenza” non si risolse soltanto in dottrina giuridica e non fu meramente teorica, attenta cioè esclusivamente alla lettera dei codici e ai cavilli che vi si nascondono. Il suo sapere giuridico, piuttosto, fece tutt’uno con il suo vissuto di persona giusta, la sua osservanza delle leggi fu l’abito di cui si rivestiva la sua interiore giustizia. Fu così che la legalità, nella sua vicenda - come in quella di Giovanni Falcone e di tante altre vittime innocenti delle mafie -, non si travisò in retorica e men che meno degenerò in tornaconto carrieristico, ma s’intrecciò effettivamente con la giustizia.