Le Chiese d’Europa si interrogano sulla comunicazione. Don Maffeis (Cei): “Centrale per la vita democratica”

Per don Ivan Maffeis, sottosegretario della Conferenza episcopale italiana e direttore dell'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, "troppe volte le Chiese d'Europa vengono interpretate in modo stereotipato o identificate con modelli che nulla hanno a che fare con la realtà. Pensiamo alla Polonia e all'immagine di Chiesa che viene veicolata, in particolare rispetto al tema dell'accoglienza"

Insegnare la lingua dei segni ai preti.

Non è facile, per una persona sorda, trovare un sacerdote che lo possa confessare e accogliere. È nata così a Luca Lamano, affetto da sordità congenita, l'idea di mettersi a disposizione di quelle diocesi che desiderino formare i preti e i laici alla lingua dei segni religiosa e labiolettura.

139 profughi somali ed eritrei a Fiumicino. Galantino: “L’Europa non si disgreghi sui valori”

Tra loro ci sono donne con i loro piccoli in braccio (Emmanuel ha solo tre mesi), ragazzi disabili, anziani che saranno accolti in 22 diocesi del nostro Paese. Con il loro ingresso, reso possibile grazie al Protocollo d’Intesa con lo Stato Italiano firmato dalla Cei e dalla Comunità di Sant’Egidio, salgono a 327 i rifugiati ospitati nel nostro Paese sui 500 previsti in due anni