Intervistato dal quotidiano di Buenos Aires La Naciòn, il pontefice ha parlato della situazione internazionale, della sfida di aggiornare la chiesa e della necessità di avvicinarsi ai giovani. Sullo stile del Sinodo: «Che tutti possano esprimere le proprie idee in tutta libertà. La libertà è sempre molto importante. Altra cosa è il governo della chiesa, che è nelle mie mani, dopo le consultazioni del caso».
Per tante persone devote alla Madonna la seconda domenica di ottobre, quest’anno il 12, è la data di un incontro privilegiato con la Madre. Per tradizione, infatti, questo giorno segna il culmine dei festeggiamenti mariani al santuario della Beata Vergine di Tessara, che si aprono lunedì 6.
Ge xe un paese che, quando saro i oci, el me ciama co tute le so campane, come el Gloria de la Pasqua; ma quando che i verzo, nol ghe xe più: sparìo come la fumara quando spunta el sole. Ghe sta de casa solo i me ricordi. Torno a quel paese quando i fati de la vita me intabara de paure de pensieri e de malinconie.
Il papa ha indicato lo stile sinodale, improntato alla "parresia" evangelica. Nella relazione del cardinale Péter Erdő affrontati tutti i nodi culturali e pastorali sui quali i padri sinodali si confronteranno. Dalle convivenze che hanno sostituito il matrimonio alla posizione dei divorziati risposati civilmente. Nella consapevolezza, però, che c'è «un patrimonio di fede chiaro e ampiamente condiviso».
Papa Francesco ai vescovi del Continente: "Annunciate Cristo senza paura e senza vergogna". Le analisi dei cardinali Erdő e Bagnasco, dell'arcivescovo Massafra. Il patriarca Fouad Twal: "Il problema dell'Europa oggi è che mancano i figli. Ci sono più case di riposo per anziani che asili per bambini. Non dovete avere paura degli stranieri. Dovete avere paura del vostro modo di vivere la vita".
Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e segretario speciale del Sinodo, chiarisce: «Nella chiesa ortodossa non c'è un secondo o terzo matrimonio: c'è solo il primo, e dopo il primo il sacerdote dà una benedizione che non ha valore sacramentale, ma soltanto di invito alla penitenza… È una prassi condivisibile». E ancora: «I divorziati risposati sono battezzati, sono figli della chiesa, che la chiesa ama».